Via tutti i vecchi contatori dell’acqua
Gorino, entro giugno la sostituzione. Al loro posto nuovi strumenti a induzione magnetica
GORINO. Entro giugno saranno sostituiti tutti i contatori dell'acqua di Gorino. Addio a quelli vecchi, di tipo meccanico, che possono bloccarsi e conteggiare in media un 9% in meno di consumi. Al loro posto spazio agli strumenti più moderni a induzione magnetica, controllabili a distanza tramite un sistema radio. La frazione e le sue 280 utenze infatti sono al centro di un progetto sperimentale, cui partecipano Cadf e Delta Web, che punta ad assumere rilevanza in campo nazionale. Lo scopo è la realizzazione di un innovativo modello di monitoraggio dei flussi di acqua nelle abitazioni, messo a punto da un pool di centri di ricerca universitari, del quale fa parte il ferrarese Terra&Acqua Tech. «Abbiamo vinto un bando regionale - spiega il responsabile scientifico del laboratorio nato nell'Università degli studi di Ferrara, Marco Franchini - relativo alle strategie di specializzazione intelligente e alle loro ricadute industriali. Tra gli obiettivi c'è appunto il monitoraggio in tempo reale dei consumi d'acqua, oltre all'elaborazione e alla comunicazione a utenti e gestore, che quindi può fare un bilancio delle perdite. I dati sono raccolti da un kit presente in ogni utenza». Il progetto, da applicare poi in altre quattro aziende dell'Emilia-Romagna (impegnate in diversi settori, pure nel giardinaggio) vale complessivamente un milione e 354mila euro (977mila coperti dalla Regione, esclusivamente in favore dei laboratori di ricerca), mentre Cadf dal canto suo ci mette 65mila euro per rinnovare il parco contatori.
«E' l'opportunità - dice il direttore Silvio Stricchi - di studiare tecnologie finalizzate a un uso più consapevole dell'acqua. Ci attendiamo la possibilità di abbattere la perdite occulte derivanti dalla rottura degli impianti privati, specie nelle abitazioni turistiche: fattori che poi generano bollette gravose a danno dei cittadini. Inoltre - prosegue Stricchi - gli utenti potranno avere una maggior cognizione delle loro abitudini e migliorare le scelte compiute. Perché Gorino? E' l'ideale, visto che tutte le utenze sono alimentate da un'unica condotta». Piena collaborazione assicurata dal Comune di Goro: «Partecipiamo con piacere - commenta il sindaco gorese Diego Viviani - a un progetto sperimentale così importante, siamo orgogliosi di esserne capofila. Speriamo possa avere buon esito anche in termini di maggiore qualità dal punto di vista ambientale. Organizzeremo incontri pubblici con gli abitanti di Gorino».
Fabio Terminali
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