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Anche Ferrara per l’addio a Sara

Anche Ferrara per l’addio a Sara

Ai funerali c’erano i compagni di Architettura, l’assessore e la Corriferrara

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FERRARA. Tanta, tantissima gente, ieri per l’addio a Sara Buccolini, la studentessa ventenne di architettura morta a seguito del malore che l’ha colta domenica all’arrivo della “Family Run”, la corsa non competitiva abbinata alla Ferrara Marathon. Tanti giovani, soprattutto, si sono stretti ai genitori e alle due sorelle maggiori di Sara nel giorno dell’estremo saluto. Troppo piccola la chiesa di Piè di Ripa, frazione di Macerata, per contenere tutti. Ma nessuno è voluto mancare per poterle idealmente dire addio. Fra i tanti, anche la sua città adottiva le ha voluto tributare un’ulteriore prova d’affetto.

Lo hanno fatto i suoi compagni di università, come lei iscritti ad Architettura di Unife, un gruppo, come ci hanno raccontato alcune amiche di Sara, molto unito, quanto una giovane famiglia, di cui quella ragazza era una trascinatrice, sempre pronta a proporre qualcosa da fare assieme. A nome della città estense, profondamente colpita per la tragica scomparsa di questa sua giovane figlia adottiva, a Macerata anche l’assessore allo sport Simone Merli, presente al momento della tragedia, assieme al presidente della Corriferrara, Massimo Corà, con sua moglie Erica, tutti e tre subito vicini ai familiari di Sara. Ora non resta che attendere gli esiti degli esami svolti per conoscere le cause di una morte assurda.

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