Il ragioniere si presenta in aula «Il giudice è il mio difensore»
Esce dall’aula del tribunale e gli dicono di non parlare con il cronista della Nuova Ferrara che si presenta, che lui stesso attraverso il suo vecchio legale, Francesco Cosentino (lo stesso che lo...
Esce dall’aula del tribunale e gli dicono di non parlare con il cronista della Nuova Ferrara che si presenta, che lui stesso attraverso il suo vecchio legale, Francesco Cosentino (lo stesso che lo scorta e lo consiglia), aveva querelato - a suo tempo - solo per aver scritto il suo nome e dei suoi guai. Del resto, tra i querelati da Schincaglia c’è anche il funzionario dell’Agenzia delle entrate che ha di fatto eseguito i primi accertamenti su Schincaglia. Che fino a prova contraria è sì sotto processo, ma non è condannato, ha diritto alla difesa e anche al diritto di replica, che la stessa Nuova Ferrara gli offre, rincorrendolo per le scale e il tribunale.
«Il mio avvocato difensore è il giudice in aula, chiedete a lui» dice sibilino Schincaglia, alludendo - forse - all’esito dell’udienza in cui è stato - di fatto - indicato di precisare meglio accuse e date per avere un quadro di giudiziario più chiaro. L’udienza di ieri mattina è durata poco più di 20 minuti, e tra la sorpresa di tanti, Schincaglia, come suo diritto, si è presentato in aula per difendersi. Il suo nuovo legale, Roberto Plati, interpellato per poter evidenziare la tesi difensiva contro le accuse di essersi intascato mezzo milione di euro e aver truffato 2 milioni allo Stato, si è limitato a dire di non voler dichiarare nulla e di attendere il processo che verrà. Arrivederci al 23 giugno.
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