«Tutto in regola nel nostro polo scolastico»
Sindaco e dirigente dell’istituto smentiscono Raho: gli alunni consumano il pasto in mensa
VIGARANO MAINARDA. Il mondo della scuola e palazzo municipale sono andati in fibrillazione nel leggere, ieri, le accuse di un consigliere comunale di minoranza che puntava il dito su alcune problematiche del nuovo plesso scolastico e, particolarmente, sull'insufficente capienza della mensa.
«Trovo francamente assurdo - aveva scritto in una nota Antonio Raho capogruppo di Di Più per Vigarano - e difficilmente spiegabile che dall’inizio dell'anno scolastico alcune classi siano costrette a consumare il pasto nelle aule». Un’affermazione, quella del consigliere di opposizione e candidato sindaco, che però viene smentita dal mondo della scuola. «Tutti gli alunni delle elementari - ha spiegato la dirigente Paola Manzan - da inizio anno scolastico consumano, regolarmente, il pasto in mensa suddivisi in due turni». La dirigente scolastica non aggiunge altro, anche se traspe, chiaramente, lo stato di disagio per un'accusa che se fosse stata vera avrebbe creato problemi all'amministrazione comunale ma anche alla stessa scuola, che avrebbe dovuto segnalare per tempo eventuali anomalie.
«Per scrupolo - ha detto il sindaco Barbara Paron - ho contattato la dirigente scolastica che mi ha confermato che nessun alunno è costretto a consumare i pasti in aula invece di utilizzare la mensa. Nessuno ci ha mai parlato di questo problema, che di fatto non esiste, e non riesco a comprendere un'affermazione tanto pesante quanto non vera. Se è una speculazione politica la ritengo vergognosa. Si tratta di un fatto grave che non voglio lasciare cadere nel nulla perchè raccontando cose non vere si è superato il limite della decenza, screditando la scuola».
A fronte dei riscontri effettuati, quali azioni intende mettere in atto? «Condivido - ha concluso la Paron - la giustificata indignazione del corpo insegnante e di tutto il personale. Per salvaguardare la loro immagine, e quella della scuola, voglio contattare la dirigenza scolastica provinciale per ribadire, anche in quella sede, quella che è la verità. Vale a dire che la mensa dispone di 210 posti e riesce benissimo, in due turni, a servire i pasti a tutti i 310 alunni».
Nei giorni scorsi, inoltre, si è tenuto un incontro tra la Gemos, la ditta che gestisce la mensa, e il comitato genitori: nel corso dell’incontro è stato predisposto il menù estivo, approvato da un nutrizionista, e si è anche deciso che gli alunni del primo ciclo verranno serviti a tavola. Anche in quella sede non c'è stato nessun accenno alla mensa poco capiente.
Giuliano Barbieri
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