La Nuova Ferrara

Ferrara

episodio inquietante

Aggredito a Ferrara perché fotografa il degrado

di Gian Pietro Zerbini
Aggredito a Ferrara perché fotografa il degrado

Il racconto di un residente: in piazza Castellina tre extracomunitari mi hanno circondato spinto in un angolo e dato anche un colpo in testa

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FERRARA. «Ho passato cinque minuti di vero terrore, non è possibile che un cittadino subisca quello che ho passato io l’altra sera. Un episodio davvero inquietante che la dice lunga sul clima che c’è alla sera nell’area della stazione».

A raccontare questa storia ferrarese, di sopruso, aggressione e minacce, è un residente della zona stazione che lunedì sera mentre rincasava dal lavoro si è imbattuto in una situazione di degrado, così grande che ha pensato di documentarla con il telefono cellulare, scattando qualche fotografia.

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«Avevo visto infatti - dichiara la persona aggredita - mentre passavo per piazzetta Castellina un lago di urina davanti alla porta d’ingresso di un’abitazione e tutto intorno anche cartacce, sporco e rifiuti. Una vera schifezza. Non ho resistito, è stato più forte di me, sono stato colto da un fremito di indignazione e ho estratto il cellulare per scattare alcune fotografie in modo da documentare il degrado. Molti infatti sono convinti che a volte si esagera nel descrivere certe situazioni, ma posso assicurare che quella era proprio paradossale».

«Ma appena finito di scattare le fotografie - continua l’uomo nel racconto - mi sono sentito strattonare da due extracomunitari che mi hanno spinto verso il muro in prossimità dei portici della piazza vicino all’edicola. Mi hanno chiuso e non ero più libero di muovermi, mi hanno intimato con fare arrogante e sgradevole di cancellare le foto che avevo scattato. Ho avuto veramente paura che mi facessero del male anche perché dopo aver cancellato le foto sotto i loro occhi, un terzo uomo che stava con loro mi ha dato un colpo in testa con la mano aperta che mi ha fatto davvero male. I tre erano ubriachi e ho temuto il peggio non solo che mi strappassero il cellulare nel quale sono contenuti dei dati importanti per il mio lavoro, ma non sapevo come sarebbe finita. Per fortuna non sono andati oltre, ma quanto è successo è stato davvero intollerabile».

Il residente, una volta passata la paura, ha chiamato le forze dell’ordine e in pochi minuti sono arrivati i carabinieri ai quali l’uomo ha denunciato l’episodio e l’aggressione. «Quanto è successo - ribatte - deve far riflettere. Uno non è più libero nemmeno di scattare delle fotografie. Le autorità devono sapere che qui, soprattutto alla sera, ci sentiamo indifesi, con certi individui che circolano liberamente e non hanno nulla da perdere. Sanno benissimo che anche se venissero presi in flagranza, visto anche il loro stato di ebbrezza alcolica, verrebbero rilasciati se non subito, all’indomani. Queste cose non dovrebbero succedere e mi rendo conto che anche le forze dell’ordine hanno le mani legate».

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