«Fermano servizi pubblici riservati a tutti i comacchiesi»
COMACCHIO. «Gli avvenimenti di martedì mattina non possono essere figli della democrazia, come paventato dal politico Manrico Mezzogori e da alcuni consiglieri di minoranza, in quanto rappresentano l’...
COMACCHIO. «Gli avvenimenti di martedì mattina non possono essere figli della democrazia, come paventato dal politico Manrico Mezzogori e da alcuni consiglieri di minoranza, in quanto rappresentano l’ostruzionismo all’ingresso nel presidio sanitario San Camillo di servizi pubblici riservati a tutti i Comacchiesi». Duro l’intervento anche del gruppo Ex Cinque Stelle. «Mero ostruzionismo dicevamo, volto, chissà, ad iniziare la campagna elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative? Concordi con i gravissimi errori del passato in quanto la costruzione di Cona e Valle Oppio hanno gravemente danneggiato l’intera sanità provinciale, ma consapevoli che dal 2001 è stato sancito il declassamento del San Camillo da ospedale a semplice struttura sanitaria e indignati per il mancato rispetto degli accordi sottoscritti da parte dell’ormai ex presidente della regione Vasco Errani, oggi, non potendo continuare a volgere lo sguardo sempre e solo al passato, abbiamo l’obbligo di guardare al futuro dei nostri figli e di preservare il sacrosanto diritto alla sanità dei cittadini tutti». «Per quanto tempo ancora il San Camillo dovrà rimanere ostaggio di un comitato che pretendendo il rispetto di accordi ormai superati, per sua stessa ammissione pubblica, ed attaccandosi a cavilli sta sovvertendo l'ordine democratico sabotando una decisione presa dal Consiglio Comunale, l'organo di governo per eccellenza di ogni città italiana? Con la responsabilità di governo che grava sulla maggioranza in consiglio, chiediamo che le decisioni prese vengano fatte rispettare dagli organi preposti, in quanto non è più possibile, come ribadito più volte, perdere tempo. Il diritto alla salute non può essere minato per mera speculazione politica».
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