Dislessia e disprassia: un corso per futuri terapisti
Il Centro studi Itard organizza dal 1º al 17 aprile al Centro sociale Il Quadrifoglio di Pontelagoscuro un corso base Clid (Clinica della Dislessia e della Disprassia) di 60 ore dal titolo “Disturbi...
Il Centro studi Itard organizza dal 1º al 17 aprile al Centro sociale Il Quadrifoglio di Pontelagoscuro un corso base Clid (Clinica della Dislessia e della Disprassia) di 60 ore dal titolo “Disturbi di apprendimento. Dalla Diagnosi al trattamento. Le pratiche ecologico-dinamiche. Il metodo Cripiani”. Coordinatore del corso, l’insegnante e terapista Itard Daniele Lodi, affiancato dal pedagogista clinico dell’Iniversità di Macerata, Piero Cripiani e dalla pedagogista, psicologa e insegnante Eleonora Palmieri. Il corso dà il diritto all’iscrizione al registro dei terapisti certificati per la dislessia del Cidd.
Il Centro studi Itard, spiega il coordinatore Daniele Lodi «da alcuni anni si è formato a Ponte per convalidare i progressi degli alunni in difficoltà che seguo. Il gruppo di ricerca condotto da Angela Magnanini ricercatore di Didattica e Pedagogia speciale presso l'Università degli Studi di Roma Foro Italico, composto da altri 5 docenti di Scienze Motorie, che si prefigge l'obiettivo di dimostrare come la disprassia (disarmonia coordinativa) sia la principale causa del disorientamento spaziale caratteristico degli alunni dislessici, in quanto essa produce dilsateralità manuale, oculare, podalica o mista e alterazioni della coordinazione».
Lucia Gandalini, Daniela Totero e Sonia Gardellini sono specializzate in posturologia: la prima come postural trainer, la seconda grazie al conseguimento di un master, la terza come responsabile del Laboratorio della Postura dove tiene corsi di ginnastica correttiva e posturale per bambini inviati da medici ortopedici e pediatri; Sara Longatti da 4 anni conduce corsi di 'Motricità Finalizzata' all'attenuazione dei Dsa per allievi dai 7 ai 12 anni, Enrico Lolli si sta specializzando in Scienze Motorie sul confronto dell'evoluzione motoria tra 3 gruppi di bimbi con buone capacità e un analogo numero di alunni con difficoltà, seguiti secondo la metodologia impostato dallo stesso Daniele Lodi.
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