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Rifiuti, la raccolta differenziata può entrare a regime

Rifiuti, la raccolta differenziata può entrare a regime

Bondeno, dall’1 aprile “porta a porta” anche nelle frazioni Presto i cassonetti spariranno dalla circolazione

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BONDENO. La raccolta differenziata entra a regime, interessando anche le frazioni a partire dall’1 aprile (non sarà il classico pesce) dopo due mesi di “rodaggio”, a Bondeno, sul territorio del capoluogo. In cui la modalità di raccolta è proseguita sia con il “porta a porta” che con i cassonetti, i quali hanno iniziato a sparire dopo il 29 febbraio. Se ne trova ancora qualcuno: per fare alcuni esempi, lungo via per Zerbinate e via Comunale per Burana, ma sono destinati a lasciare spazio solamente alle campane del vetro. Così la gente ha cominciato a familiarizzare con il nuovo calendario di raccolta ed a lasciare i cestini (spesso personalizzati) dell’umido, piuttosto che dell’indifferenziata, o il pacchetto dei giornali da consegnare alla raccolta della carta. Mentre c’è chi ha approfittato fino all’ultimo dei cassonetti, a costo di farsi qualche chilometro in più con la spazzatura. Il dato sulla raccolta – sussistendo fin qui una doppia modalità di recupero dei rifiuti – non è ancora disponibile, mentre sono consultabili i dati della distribuzione del kit alle famiglie. Nella prima distribuzione del medesimo materiale (raccoglitori e sacchetti), mediante contatto diretto, le squadre di distribuzione, interne ed esterne, attive sul territorio, hanno contattato tutte le 3393 utenze situate nelle varie zone del capoluogo di Bondeno (centro storico, nord, ovest, sud-est). Dal 1° aprile, come detto, si partirà con il “porta a porta” anche nelle frazioni, dove è stato studiato un apposito meccanismo per cercare di ottimizzare il servizio, visto che, come è noto, il territorio comunale di Bondeno è vasto e non densamente popolato. Ciò significa che sono molte le case isolate da raggiungere. La sparizione dei classici contenitori “a calotta” è anche attesa, per il fatto che isole ecologiche come Ponti Spagna, piuttosto che Burana (o Ponti Santi Dogaro) sono state spesso meta, in questi mesi, del cosiddetto “turismo dei rifiuti”. Ovvero, della visita di persone di altri comuni, anche del Mantovano o Rodigino, che hanno letteralmente sommerso le suddette isole ecologiche di rifiuti, per il fatto che il “porta a porta”, in molte di queste zone, è partito da tempo. Il problema potrebbe essere in parte superato dalla sparizione dei cassonetti. In questo scenario, il Comune sostiene anche l’organizzazione della “Giornata del riuso”, da tenersi ogni seconda domenica del mese, al fine di valorizzare il riutilizzo di materiali e oggetti usati, con la collaborazione del mercatino di Stellata.

Mirco Peccenini

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