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tecnologia contro i cambiamenti climatici

San Giorgio, il Cohousing sale sul podio

San Giorgio, il Cohousing sale sul podio

Il progetto Rizoma promosso da Solidaria premiato al Green Buildind Solutions Award

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Il progetto Cohousing SanGiorgio a Ferrara dello studio Rizoma Architetture, promosso dall’associazione Solidaria di Ferrara, è uno dei due vincitori italiani del Green Building Solutions Awards 2015, il concorso internazionale che ogni anno premia gli operatori del settore che hanno progettato e costruito edifici con soluzioni tecnologiche che contribuiscono alla lotta contro i cambiamenti climatici. A condividere il “podio italiano” con il Cohousing San Giorgio è stato il progetto leccese Patio Sul Mare a Porto Cesareo e la proclamazione - dopo una selezione tra i 30 progetti internazionali finalisti - è avvenuta a Parigi in occasione del World Efficiency.

Il progetto Cohousing SanGiorgio a Ferrara si configura come ristrutturazione urbanistica e prevede la demolizione di due fabbricati esistenti in stato di abbandono e la realizzazione di un edificio di nuova costruzione, di un fabbricato destinato ad autorimesse e delle sistemazioni esterne. Il progetto si sviluppa su tre piani, ha una superficie di 820 mq e ospita 7 famiglie, per ognuna delle quali è stato fatto un progetto su misura con un percorso di progettazione partecipata. La struttura dell'edificio è stata realizzata con pannelli di legno X-Lam. Tutti i materiali utilizzati, tranne il cemento per le fondazioni e i massetti, sono naturali e riciclabili, principalmente derivati del legno come l'isolamento termico del cappotto e della copertura. La falda solare esposta a sud ospita più di 100 mq di pannelli fotovoltaici, in grado di produrre oltre 15 kw. L'energia pulita è collegata alla pompa di calore che produce acqua sanitaria calda e fredda, utilizzata per il riscaldamento e raffrescamento che avviene grazie ai pannelli radianti a pavimento. È stata installata una cisterna interrata con capacità 10700 litri per lo stoccaggio e riutilizzo delle acque piovane.

Il riconoscimento è stato accolto con soddisfazione anche da Alida Nepa, referente dell’associazione Solidaria, impegnata nella promozione di questo modello abitativo: «Il cohousing SanGiorgio l’abbiamo voluto in città perché è bello potersi muovere a piedi o meglio in bicicletta, come tutti i ferraresi: il popolo dei ciclisti estensi è infatti pari a circa l’89,5% dei suoi 135.000 abitanti. Non serve l’auto per fare la spesa giornaliera, né per accompagnare i bambini a scuola, in biblioteca, in palestra, nel sottomura; la fermata dell’autobus è a poche decine di metri. Il centro si raggiunge a piedi in circa 20 minuti. La scelta di un cohousing in città risponde a precise valutazioni dei cohousers che vogliono usare l’auto ( meglio se condivisa) il meno possibile. Il cohousing SanGiorgio propone una dimensione dell'abitare priva di divisioni artificiose, spazi comuni rallegrati da corse di bambini, sedie davanti alla porta e chiacchiere, un'accoglienza spontanea e relazioni di buon vicinato comunissime fino a qualche decennio fa».

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