Sì alle convenzioni per l'accoglienza di 88 profughi
Il Comune ha approvato l'atto dopo l'assegnazione dell'appalto alla coop Camelot, l'autunno scorso. Assieme a Ferrara anche Argenta, Cento, Fiscaglia, Jolanda di Savoia, Masi Torello e Tresigallo. Gli immigrati saranno ospitati in un immobile di via Vallelunga, che già ospita profughi
FERRARA. Nell'ambito dei progetti Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) finanziati per il triennio 2014/2016 dal Ministero dell'Interno, la giunta di Ferrara ha approvato oggi le convenzioni per la gestione degli interventi di accoglienza, tutela e integrazione, per l'anno 2016, rivolti a 88 cittadini stranieri richiedenti asilo e rifugiati (di cui 8 che assistenza sanitaria prolungata, per disagio mentale o psicologico).
Non si tratta di nuovi arrivi ma degli accessi regolati dal bando pubblico indetto dopo la revoca dell'affidamento diretto dell'appalto alla coop Camelot, finito nell'agosto scorso al centro di una contesa con l'autorità anticorruzione (Anac). Era stata indetta una gara pubblica e nell'ottobre del 2015 era stata vinta da Camelot. Nel frattempo sono stati scritti gli atti amministrativi per l'affidamento del servizio e ora la giunta li ha approvati.
Palazzo municipale annuncia che «a seguito della selezione della procedura ad evidenza pubblica dell'estate scorsa, il Comune di Ferrara ha individuato nella cooperativa Camelot - Officine cooperative di Ferrara, il soggetto gestore delle attività di accoglienza, tutela e integrazione».
Si tratta di un progetto di accoglienza integrata e diffusa che coinvolge anche i Comuni di Argenta, Cento, Fiscaglia, Jolanda di Savoia, Masi Torello e Tresigallo.
«Per l'annualità 2016, il Ministero dell'Interno ha stanziato euro 1.093.261,00, per gli interventi di materiali di base (vitto ed alloggio) e contestualmente per i servizi al supporto dei percorsi di inclusione sociale, che coprono interamente i costi del progetto. Il Comune di Ferrara ha messo a disposizione, in comodato d'uso gratuito, un immobile nell'immediata periferia (una casa in via Vallelunga che già ospita profughi) e concorre con la valorizzazione di alcune ore del personale che a diverso titolo è impegnato sui vari aspetti amministrativi, tecnici e di rendicontazione», scrive Palazzo municipale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google