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«Sull’ospedale troppi sciacalli. Ora basta»

«Sull’ospedale troppi sciacalli. Ora basta»

Il sindaco Fabbri: qualcuno gioca all’equivoco e gli unici a rimetterci saranno i cittadini

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COMACCHIO. La polemica sul San Camillo continua. E il sindaco Marco Fabbri non resta zitto. «Spiace constatare come in queste ore qualche sciacallo stia giocando all’equivoco per tentare di fare confusione e di giustificare fatti ingiustificabili come quelli avvenuti al San Camillo qualche giorno fa. La pediatria di Comunità a Comacchio esiste da anni dentro al San Camillo e tutela la salute dei bambini e dei ragazzi che appartengono alla fascia della minore età (0 - 17 anni), attraverso interventi di prevenzione e di sostegno. Tale attività viene effettuata in stretta integrazione con i Pediatri di Libera Scelta, ma anche in collaborazione con le Pediatrie Ospedaliere, i Servizi di Neuropsichiatria Infantile, i Consultori, i Comuni, le Scuole pubbliche e private e le Associazioni di volontariato (campagne vaccinazioni, screening, educazione...)», cerca di spiegare Fabbri. «La pediatria di gruppo, già presente a Ferrara, Copparo, Bondeno e Cento, invece a Comacchio non esiste e sarebbe un nuovo servizio che si integrerebbe perfettamente con quella di comunità» . «Trattasi di forma associativa che consente di avere un miglioramento dell'assistenza, in termini sia di efficacia che di efficienza delle prestazioni, dell’organizzazione degli ambulatori, che permette di avere più presidi diagnostici e terapeutici e di condividere e integrare competenze individuali specifiche nonché di garantire, per la loro strutturazione in team di lavoro, un’erogazione più ampia e articolata di prestazioni. Ogni bambino viene assistito dal proprio Pediatra di Fiducia o in assenza dal sostituto». E ancora «chi afferma che si sta montando ad arte il problema della pediatria di comunità, quando “al S. Camillo c'è già” mente sapendo di mentire perché qui si sta parlando di portare dentro la “pediatria di gruppo”. O forse è stato bloccato un trasloco senza nemmeno sapere cosa andrebbe a implementarsi?». «Chi lotta facendo passare questi messaggi, facendo credere che dopo 20 anni dalle disastrose scelte di Cona e Valle Oppio e contestuale declassamento di Comacchio a struttura sanitaria si possa riaprire un ospedale e opponendosi a portare a Comacchio nuovi servizi (igiene pubblica, pediatria di gruppo, potenziamento della riabilitazione...), alcuni di questi rivolti ai bambini, è uno sciacallo».

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