Catturato anche il sesto complice della banda dei videogiochi
All’appello dell’inchiesta di carabinieri e procura Videopoker Evolution, mancava solo lui. Klisman Haskasa, 26 anni, era il sesto complice della banda degli albanesi arrestati il 16 febbraio con l’ac...
All’appello dell’inchiesta di carabinieri e procura Videopoker Evolution, mancava solo lui. Klisman Haskasa, 26 anni, era il sesto complice della banda degli albanesi arrestati il 16 febbraio con l’accusa di aver derubato dieci bar in meno di tre mesi, scassinando le macchinette videogiochi. Klisman era riuscito a sfuggire alla cattura, ma la sua latitanza è durata appena poche settimane: lunedì notte è stato arrestato a Cascina, in provincia di Pisa, dai carabinieri della stazione locale, coordinati dai colleghi del Norm di Ferrara. Il giovane, ben consapevole di essere ricercato, in occasione di alcuni precedenti controlli, aveva tentato di dissimulare la sua identità, fornendo documenti falsi. Ma quello che non poteva contraffare erano le sue impronte digitali. Ed è stato proprio grazie ad alcuni particolari accertamenti sui documenti esibiti che i carabinieri, incrociando i dati, sono riusciti a ricondurlo alla sua vera identità di autore di furti specializzato nello scasso di macchinette videopoker.
A metà febbraio, in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere spiccate dal gip di Ferrara, erano stati arrestati Daniel Celhaca, 23 anni, Eliton Spahlja, 25 anni, Fabjon Sali, 23 anni, Fatmir Dungaj, 21 anni e Shkelzen Cakoni, 29 anni, tutti albanesi e già conosciuti alle forze dell'ordine. Quattro su cinque si trovavano già in carcere per altri reati: due a Ferrara, uno a Verona e uno a Treviso, mentre il quinto, residente a Ferrara, era stato catturato in città. Haskasa invece era riuscito a scappare. L’indagine era partita nell’ottobre del 2014 ed era riuscita ad attribuire al gruppo almeno dieci colpi, compiuti tra marzo e maggio. Per neutralizzare i sensori dell’allarme, i ladri usavano il nastro adesivo. Poi con tutta calma procedevano allo scasso.
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