La Nuova Ferrara

Ferrara

allarme confesercenti

Piccoli negozi e alberghi le chiusure continuano

Continua il calo delle piccole imprese commerciali, a livello regionale come a Ferrara, che va avanti ormai da tre anni. Il primo bimestre di quest’anno, in effetti, il saldo tra aperture e chiusure...

2 MINUTI DI LETTURA





Continua il calo delle piccole imprese commerciali, a livello regionale come a Ferrara, che va avanti ormai da tre anni. Il primo bimestre di quest’anno, in effetti, il saldo tra aperture e chiusure in Emilia Romagna è stato negativo per 643 unità, con ben 817 chiusure a fronte di sole 174 nuove aperture. Per una volta il dato ferrarese è pienamente in linea con la media regionale, visto che siamo a -69 attività commerciali, frutto di 86 chiusure contro 17 nuove aperture. Peggio fanno Bologna, Modena, Rimini e Reggio, ma tutte le province emiliano romagnole sono in “rosso” da questo punto di vista. Lo stock di imprese commerciali, a Ferrara, si è così ridotto a 3.164 unità, delle quali 397 alimentari.

Le cose non vanno meglio nemmeno nei comparti contigui: alberghi ed esercizi pubblici, infatti, hanno perso 48 unità a fronte di 17 aperture, per cui il totale si è ridotto a 2.647 imprese registrate (-31); in questo caso il dato medio regionale è anche peggiore, perché la flessione è stata di 487 unità. Segno meno anche nel commercio ambulante (-6 unità ferraresi con stock a 777, -108 a livello regionale) e intermediari del commercio (-30 per 1.568 unità).

«Senza una decisa ripresa dei consumi sarà impossibile invertire questa tendenza - sostiene Stefano Bollettinari, direttore Confesercenti dell’Emilia Romagna - Turn over elevato, esistenza in vita delle piccole imprese sempre più ridotta, nuove aperture col contagocce sono elementi di grande preoccupazione che devono portare anche a provvedimenti normativi adeguati a fronteggiare queste emergenze, come ad esempio interventi sui canoni di locazione dei negozi, per la lotta all’abusivismo commerciale e per la valorizzazione del commercio di prossimità». Confesercenti è preoccupata anche per gli ultimi dati Istat che registrano a livello nazionale un calo del 2% per quanto riguarda le vendite al dettaglio sulle piccole superfici: ce n’è abbastanza, è la conclusione, per dire che le difficoltà a reggere il mercato continuano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google