«Cona, un compromesso sui parcheggi»
Venturi (Regione) a tutto campo sulla sanità. In provincia arrivano 3,2 milioni di euro per attrezzature e ristrutturazioni
Nuove attrezzature, interi reparti da ritrutturare, impiantistica da adeguare. In tutto più di 87 milioni di euro messi a disposizione da Stato, Regione e aziende sanitarie che saranno ripartiti su una trentina di progetti delle Asl e aziende ospedaliere dell’Emilia Romagna.
Per Ferrara sono tre gli interventi in programma. Il piano è stato presentato ieri in Regione dall’assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi e dal presidente Stefano Bonaccini. «Emilia Romagna e Veneto sono state le prime Regioni ad ottenere i fondi – ha rivendicato Venturi – ma ora bisognerà che le aziende siano rapide nella progettazione e nell’assegnazione degli appalti». Diverse le notizie che direttamente o indirettamente riguardano il sistema sanitario ferrarese.
Gli investimenti. Il programma regionale prevede l’acquisto di una nuova risonanza magnetica per l’ospedale di Cona (1 milione e 650mila euro) oltre a fondi per la ristrutturazione/manutenzione della Cittadella della Salute dell’ex Sant’Anna (1 milione) e all’adeguamento e miglioramento dell’impianto elettrico dell’ospedale del Delta, a Lagosanto (600mila euro). Tra i progetti inclusi nell’accordo, il secondo stralcio della riqualificazione del polo materno-infantile del Sant’Orsola (19 milioni), la realizzazione del 2° lotto funzionale della Maternità e Infanzia di Reggio Emilia (11 milioni di euro) e la ristrutturazione dei blocchi operatori e delle aree intensive degli ospedali della Romagna (13 milioni). La quota totale destinata a Ferrara è la più bassa del piano, ma c’è anche da dire che nel 2012 nel capoluogo estense è stato aperto il nuovo ospedale di Cona costato circa 300 milioni di euro. «Gli investimenti che abbiamo programmato - ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - da un lato danno ossigeno all'edilizia e contribuiscono a far ripartire l’economia, dall'altro garantiscono un miglioramento delle strutture».
Case della Salute. In provincia di Ferrara sono già state avviate Copparo (dove nelle prossime settimane si svolgerà un convegno nazionale dedicato al tema), Comacchio, Ferrara, Portomaggiore-Ostellato, Pontelagoscuro e Codigoro; Bondeno è in fase di appalto. «C’è chi ha creduto subito a questo modello e chi ci mette un po’ di più, qui in Regione abbiamo intrapreso una delle prime esperienze in questo campo. Ora vogliamo creare un modello di gestione unico», ha annunciato Venturi.
Parcheggi. La posizione della Regione è stata ribadita dall’assessore: «La direzione dell’ospedale di Cona (dove si sta trattando sull’introduzione della sosta a tariffa, ndr) dovrà cercare di contemperare i diritti che ci sono (il contratto di project financing con Prog.Este che prevede un incasso per il gestore, ndr) e le esigenze dell’utenza. Difficile pensare ad un ospedale dove tutti i posti sono gratuiti o tutti sono a pagamento. La Regione non potrà farsi carico di eventuali costi ma l’azienda sanitaria, come è avvenuto altrove, può rinegoziare il contratto». Venturi ha aggiunto che l’ospedale di Cona è «un caso peculiare»
Liste d’attesa. «Sono stati fatti molti passi in avanti anche grazie al piano straordinario della Regione - ha sottolineato Venturi - ma se saltano i tempi d’attesa chiuderemo le attività di libera professione intramoenia».
Maternità. È stata istituita una Commissione regionale che sta lavorando su aperture e chiusure dei servizi ed «entro qualche mese consegnerà la sua proposta definitiva». A Ferrara è in bilico la maternità del Delta, da tempo al di sotto dei 500 parti all’anno. (gi.ca.)
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