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Confezioni Louise Il futuro è segnato

di Maurizio Barbieri
Confezioni Louise Il futuro è segnato

Masi San Giacomo, la direzione diserta l’incontro alla Dtl La Cig scadrà il 12 aprile. Il 19 prevista l’udienza in Tribunale

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MASI SAN GIACOMO. La crisi che già attanagliava l’azienda da un paio di anni si è fatta sempre più stringente ed ora la Louise Confezioni che produce cravatte, sciarpe e foulard ed ha la propria sede a Masi San Giacomo in via Torquato Tasso 4 sembra proprioessere giunta al capolinea. Da tempo la direzione aziendale aveva chiesto la concessione della cassa integrazione guadagni straordinaria che sta giungendo a scadenza. Ieri mattina un nutrito gruppo delle venticinque lavoratrici capitanato dal sindacalista Marco Corazzari della Filctem-Cgil si è recata alla Direzione Territoriale del Lavoro di Ferrara in via Garibaldi dove è avvenuto l’inontro con il funzionario della stessa Dtl Rosa Rubino. Assente la proprietà che fa capo all’imprenditrice Alessandra Zanella ed anche la Confartigianato ovvero l’associazione che segue l’azienda non era presente. Al termine dell’incontro è stato stilato il relativo verbale che poi sarà presentato all’Inps per gli adempimenti di legge previsti. «La cassa integrazione guadagni straordinaria scadrà il 12 aprile - spiega il sindacalista Corazzari - il 13 le lavoratrici si presenteranno regolarmente davanti ai cancelli della fabbrica. Attendiamo la data del 19 aprile quando è prevista l’udienza in Tribunale a Ferrara per l’eventuale fallimento per avere la certezza del trattamento di disoccupazione (massimo 24 mesi) ma per poter aprire la procedura di mobilità c’è la necessità di poter avere il licenziamento. Stigmatizziamo l’assenza della proprietà e dell’associazione che segue l’azienda. Queste dipendenti hanno lavorato per un periodo di otto-nove mesi senza percepire il relativo stipendio. A suo tempo furono siglati accordi legali che non sono mai stati rispettati».

Ieri sera le lavoratrici, accompagnate dallo stesso Corazzari, sono state ricevute dal sindaco di Masi Torello Riccardo Bizzarri al quale hanno esposto la situazione chiedeno che il primo cittadino intervenga presso la Regione al fine di poter sbloccare qualche fondo relativo al patto per lo sviluppo. Certo che per l’economia della zona si tratta di un duro colpo. Fino a qualche anno fa le aziende erano due: Confezioni Ale e Louise poi sono state unificate in una sola. Negli anni d’oro le dipendenti occupare erano una sessantina. L’azienda lavorava per firme importanti del settore. Le lavoratrici temono inoltre che l’azienda voglia trasferirsi all’estero in un Paese dell’Est Europa. Il futuro è segnato.

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