Fondo Inail, la Regione riprende la caccia ai 65 milioni di euro
Erano stati promessi ma poi revocati dall'istituto ai tempi della costruzione del nuovo ospedale Sant'Anna
FERRARA. La questione è stata sollevata con due recenti articoli dalla Nuova Ferrara dedicati al fondo da 65 milioni che l’Inail avrebbe voluto investire in un’ala del polo di Cona, acquisto poi revocato. La risposta, più volte sollecitata, è arrivata ieri e apre un nuovo scenario su costi e finanziamenti (proiettati nel futuro) dell’ospedale.
«Da qualche settimana abbiamo riaperto il dialogo con l’Inail - ha dichiarato l’assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi - Ho parlato con il direttore generale, Giuseppe Lucibello, e stiamo cercando di definire un’ipotesi su cui lavorare». La questione è tutt’altro che irilevante per le casse della Regione. Quei 65 milioni di euro rappresentano, infatti, dal 21 al 23% del costo del polo sanitario a seconda dei valori che sono stati indicati negli ultimi anni (281 milioni o 305?). Una quota importante che potrebbe consentire al beneficiario di programmare un piano di investimenti vicino (se la somma fosse confermata integralmente e la trattativa andasse a buon fine) al valore dell’accordo di programma presentato ieri in Regione. Se l’Inail decidesse di dar corso all’investimento i soldi sarebbero versati infatti nelle casse della Regione liberando risorse consistenti. Per il Sant’Anna forse cambierebbe poco perché, da quanto si è appreso dallo stesso Venturi, oggi quella somma l’azienda deve restituirla alla Regione, intervenuta come sostituto al posto dell’Inail, e se andasse in porto l’intesa dovrebbe versarla all’Inail. L’ente infortuni aveva promesso l’investimento a partire dal 1999-2000: era stato disdetto e confermato a più riprese e poi revocato nel 2012.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
