La Nuova Ferrara

Ferrara

lido spina

In tre chiedono di essere sottoposti al pre-test

In tre chiedono di essere sottoposti al pre-test

Uno scrupolo in più prima di mettersi alla guida verso casa quando ormai è già l’alba

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO SPINA. Si chiama dispositivo l’attività di controllo attuata dai carabinieri la notte di Pasqua, nel gergo comune definita posto di blocco. Il dispositivo con uomini e mezzi è sempre predisposto con accortezza e rigore, per far sì che la visuale copra tutto il raggio di azione e consenta ai militari che proteggono gli altri, con mitra in pugno, di avere il pieno controllo della situazione. «Quando, a seguito di controllo emerge che la persona ha precedenti penali, ad esempio per armi o per droga – ha evidenziato il Tenente Andrea Coppi -, si può procedere con l’ispezione del veicolo e con la perquisizione personale. Talora può verificarsi che qualcuno rifiuti di fornire le generalità senza consegnare un documento di riconoscimento. In questi casi si procede con denuncia penale, che va dal reato previsto per lo specifico caso e che può sfociare anche nella resistenza a pubblico ufficiale». Mentre in inverno le numerose attività di controllo dei carabinieri sono concentrate nella prevenzione tra le tantissime vie popolate da appartamenti estivi, in questo periodo, con un picco massimo durante la stagione estiva, esse si estrinsecano in parecchi interventi di repressione. Alle 2.35 durante altri controlli di routine, si avvicinano a piedi tre ragazzi, che chiedono di effettuare la prova con il pre-test. Tutto regolare, per fortuna e così i tre giovanissimi possono riprendere la marcia verso casa. Il turno di servizio prosegue sino alle prime luci dell’alba, quando i più sono già andati a dormire, mentre altri, con il passaparola partito nei locali notturni, hanno cambiato itinerario per la strada del rientro. (k.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google