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Marattin: adesso protesta chi ha fatto fallire la Cassa

Il consigliere di Renzi alza il tiro sulle associazioni di categoria che «sobillano» Si arroventa il clima in vista della manifestazione di obbligazionisti e azionisti

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Le associazioni economiche che hanno espresso i vertici di Carife hanno titolo per patrocinare una manifestazione di protesta pro-risparmiatori, come quella di domenica 3 aprile al Comunale? La provocazione, criptata ma ben leggibile, proviene da Luigi Marattin, che in queste settimane complicate per il governo sui rimborsi sta usando il suo incarico di consulente economico di Palazzo Chigi anche per “coprire” questo fronte. «In queste settimane - ha scritto ieri Marattin sui social - mi è capitato di dover dare un’occhiata a quello che sta accadendo nella realtà in giro per il Paese dove le banche locali sono state portate al fallimento da anni o decenni di mala gestione da parte dei gruppi dirigenti locali. In tutti i casi si tratta di istituti bancari in cui alla fine, dopo che per anni i moniti ad una sana gestione erano stati bellamente ignorati, la Banca d’Italia è stata costretta prima a vigilanza rafforzata e poi al commissariamento (quando evidentemente i danni erano già stati fatti)». L’esponente Pd parla poi dei drammi e delle proteste dei risparmiatori, «in tutti i casi la rabbia di questi risparmiatori è rivolta a coloro che hanno gestito quelle banche e le hanno portate al fallimento. Tranne in un caso. Dove coloro che hanno fatto fallire la banca ora sobillano e partecipano - tra il consenso generale - alle manifestazioni di protesta, il cui molto opportunamente si vuole individuare un comodo colpevole. Mah #ilmondoallarovescia».

Il comodo colpevole è ovviamente il governo, con la partecipazione di Bankitalia, e il «caso» unico, in assenza di una eventuale interpretazione autentica diversa, va individuato in Carife. Il riferimento abbastanza esplicito è quindi al sostegno delle associazioni di categoria alla protesta di Azzerati e Amici Carife: si tratta di Cna, Ascom, Confartigianato, Unindustria, Confesercenti e Confagricoltura, che hanno monopolizzato il consiglio di amministrazione della banca fino al commissariamento del 2013. La loro adesione è stata spiegata con la presenza, tra gli azzerati, di numerosi piccoli imprenditori, ma Marattin non sembra pensarla alla stessa maniera: i vertici di Nuova Carife, espressione della risoluzione, peraltro stanno battendo molto sull’azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori, quasi tutti espressione delle associazioni di categoria.

Resta da capire cosa intenda, il consulente di Renzi ed ex assessore della giunta Tagliani, per «consenso generale» a questo #mondoallarovescia. È il caso di ricorcare che le conferenze stampa dell’iniziativa del 3 aprile si sono svolte in Municipio, alla presenza una prima volta del sindaco e, l’altro ieri, del vice Maisto. (s.c.)

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