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Distesa di merci abusive lungo il Portocanale

Distesa di merci abusive lungo il Portocanale

PORTO GARIBALDI. Sono bastate due foto del lunedì di Pasqua con una distesa di merci abusive esposte in vendita lungo il molo di Porto Garibaldi, per scatenare sulla pagina Facebook “Le bellezze di...

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PORTO GARIBALDI. Sono bastate due foto del lunedì di Pasqua con una distesa di merci abusive esposte in vendita lungo il molo di Porto Garibaldi, per scatenare sulla pagina Facebook “Le bellezze di Comacchio” una ridda di commenti e condivisioni. “Una vergognosa distesa di merce – è la didascalia di Mario Melloni – alla faccia degli onesti e regolari venditori presenti poco più in là sul viale Ugo Bassi.” Ai tanti che invocano controlli più incisivi risponde Gian Michele Cavallari, facendo notare che “è un problema nazionale, per non dire mondiale quello dell'abusivismo e dello sfruttamento del lavoro. Incominciamo dal singolo a risolvere i problemi – incalza Cavallari -, non comprate solo perché è più conveniente a voi.Ma quelli che vendono in internet o che fanno lavoro nero, l’elettricista, la parrucchiera...E basta con questi benpensanti”. La polemica non si placa e c’è chi come Samantha Cavallari si chiede se “invece di fotografare e postare su Facebook, non si possano chiamare le forze dell’ordine?” e chi, come Cristian Zappata fa notare che “non riescono nemmeno a Roma o nelle altre città d’Italia con le leggi che si sono”. Davide Michetti si inserisce nel dibattito pubblicando una sua interrogazione presentata qualche tempo prima in Consiglio Comunale, “per attuare ed implementare tutte le strategie necessarie al contrasto di tale fenomeno.”

Per spiegare più a fondo la materia, Andrea Rossetti scrive che “il vendere abusivamente è una sanzione amministrativa, il vendere materiale contraffatto è un reato penale e come tale deve essere trattato! La distinzione va fatta – aggiunge Rossetti -, per capire che a volte dietro al buonismo si nasconde la Mafia, come in quest’ultimo caso”.

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