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“Mafia Liquida”, spettacolo per riflettere

“Mafia Liquida”, spettacolo per riflettere

L’assessore Carli: ringrazio le associazioni Pereira, Libera, Cinemovel Foundation per la giornata

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COMACCHIO. Con la tecnica del disegno su lavagna luminosa, impiegando vernici, olio, sabbia in sovrapposizione ad immagini, selezionate da studenti di Rimini, è partito ieri mattina a Palazzo Bellini l’evento dedicato alla legalità. Vito Baroncini di Cinemovel Foundation, che dal 2008 sino a poche settimane fa ha avuto in Ettore Scola il proprio presidente onorario, attraverso disegni di forte impatto visivo ed emotivo, ha accompagnato i 400 studenti in sala alla scoperta di “Mafia Liquida”, lo spettacolo che sta portando in giro per l’Italia. «Nello spettacolo vengono riproposte immagini di pellicole celebri, come Mafioso di Alberto Lattuada, Johnny Stecchino di Roberto Benigni, ma anche servizi dei telegiornali recuperati dalle ricerche d’archivio – ha commentato Enzo Bevar di Cinemovol Foundation -, sulle quali Vito elabora disegni che puntano a sensibilizzare e a promuovere una profonda riflessione sulle preoccupanti ramificazioni della criminalità mafiosa». Gli studenti dei due istituti comprensivi del territorio, come ha spiegato la funzionaria Giorgia Mezzogori, sono stati protagonisti di una serie di laboratori didattici, che hanno visto anche il coinvolgimento del regista teatrale Alessandro Gallo, che si vuole ricandidare ai finanziamenti regionali anche per il prossimo anno. «Ringrazio le associazioni Pereira, Libera, Cinemovel Foundation, le scuole per questa importante giornata – ha sottolineato l’assessore alla cultura Alice Carli -, che attraverso stimoli culturali forti, vuole fornire agli studenti e alla comunità strumenti di conoscenza e di prevenzione rispetto alle mafie, in nome della legalità». Alle 16 l’associazione Libera di Ferrara, in collaborazione con l’associazione Pereira ha dato vita al mercatino con prodotti provenienti da terreni confiscati alle mafie, Alle 21 invece è stato proiettato il film “La nostra terra” di Giulio Manfredonia.

Katia Romagnoli

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