Marattin va alla protesta «Ma sono stupefatto»
Luigi Marattin annuncia la sua presenza alla manifestazione dei risparmiatori Carife di domenica 3, ma non per questo cambia idea sul #mondoallarovescia, come ha definito sui social l’ambiente nel...
Luigi Marattin annuncia la sua presenza alla manifestazione dei risparmiatori Carife di domenica 3, ma non per questo cambia idea sul #mondoallarovescia, come ha definito sui social l’ambiente nel quale «coloro che hanno fatto fallire la banca sobillano e partecipano alle manifestazioni di protesta». Il consigliere economico di Renzi ha ribadito il concetto in una risposta via Fb (attualmente si trova in Germania) ad un commento di un “azzerato” al suo post: «Non nascondo che sono stupefatto dalla mancanza di analisi critica nei confronti di ciò che è successo (il che, di solito, non è mai un buon viatico per eviare che succeda ancora). A leggere alcune prese di posizione, sembra quasi che la banca dia andata in fallimento per Mano Divina. O perché - come incredibilmente dichiarato a mezzo stampa - gli amministratori erano stati “sfortunati”». Nel suo mirino restano quindi le associazioni di categoria che hanno aderito alla protesta, dopo aver espresso per lustri, fino al commissariamento, gli amministratori della banca.
Non perde l’occasione per attaccarlo Alan Fabbri, capogruppo regionale della Lega Nord. «Di fronte a 32mila risparmiatori ferraresi azzerati cosa fa Marattin? Si accanisce contro i suoi concittadini e contro il sistema imprenditoriale della sua terra. Pare disposto a tutto pur di manifestare pubblicamente e far pesare il suo incondizionato atto di fede a Renzi e al mondo che gli gravita attorno. Non abbiamo bisogno di supponenza ma di un bagno di umiltà, soprattutto da parte del Pd». Fabbri sarà pure presente e lancia una sfida al viceministro Enrico Morando, «mi viene da pensare che domenica tirerà fuori dal cappello una trovata, magnificando pseudosoluzioni, magari parziali (com’è l’ipotesi di risarcire solo gli obbligazionisti subordinati e non gli azionisti) a problemi creati dal suo governo. C’è comunque da augurarsi che una proposta venga concretizzata, altrimenti Morando può tranquillamente starsene a casa».
Bisogna vedere se sarà organizzata una contestazione al viceministro, che chiuderà la manifestazione. (s.c.)
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