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Nel sottomura erba ideale per le mie 800 pecore e niente zecche

Nel sottomura erba ideale per le mie 800 pecore e niente zecche

Il pastore Massimo Freddi tranquillizza gli scettici: «I miei ovini sono immuni dalle zecche». Il gregge brucherà l'erba ferrarese fino alla fine di maggio. Tante le iniziative del Comune con le scuole. Poi ripartirà per nuovi pascoli

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FERRARA. Come già preannunciato alcuni giorni fa dalla Nuova il gregge di circa 800 pecore( il numero varia a causa delle continue nascite)stamattina è arrivato nel sottomura di Ferrara.

Il sindaco Tagliani, gli assessori Aldo Modonesi e Caterina Ferri, e il pastore Massimo Freddi ieri nel Sottomura di via Bacchelli (ghiotto prato per gli ovini) hanno spiegato l'attività svolta e le azioni legate alla transumanza. Transumanza che è iniziata nel settembre 2015 dalle montagne bresciane della Val Trompia e passando dal lago di Garda,affiancando il fiume Mincio, percorrendo la sponda veneta del Po attraversando il ponte tra Ficarolo e Stellata, sabato 19 Marzo è arrivata nell'area verde comunale di via Canapa, e qui si è fermata in attesa della collocazione odierna.

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Modonesi si è detto molto soddisfatto della collaborazione nata tra il Comune e il pastore Freddi che fa di Ferrara «la prima città emiliana che,coniugando tradizione ed innovazione,userà le pecore al posto dei consueti tosaerba, Le pecore, opportunamente recintate per non creare disagi a chi passeggia, brucheranno il tratto del sottomura che arriva sino alla farmacia comunale di Porta Mare e forse addenteranno anche l’erba del sottomura di via Caldirolo."

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Giovanna Rei (ufficio Verde pubblico de Comune) in collaborazione con Alessandra Ridolfo (Fattorie Didattiche) e Centro Idea sta «organizzando momenti formativi con scolaresche delle scuole elementari e medie volti a far conoscere momenti legati a questa insolita realtà, come ad esempio,la forzatura degli ovini».

Il pastore Massimo Freddi «spera in un futuro di collaborazioni» e si dice «disposto anche a dividere il gregge in più gruppi, per accedere ad aree meno vaste di questa». Per tranquillizzare aggiunge che i suoi ovini sono stati trattati con antiparassitari che li rendono immuni dalle zecche e sono esenti da brucellosi, una malattia polmonare bovina che si trasmette prevalentemente attraverso i latticini prodotti.

Poi Freddi parla del suo lavoro: «L'agricoltura si sta spopolando ed è difficile trovare aree che possano accogliere un gregge così numeroso. In Emilia Romagna, a differenza di Veneto e Lombardia, c è una disabitudine alla pratica della transumanza che, assieme ad un mancato recepimento delle nuove normative, ha reso più difficoltoso il mio passaggio nella vostra regione». Specifica che l’ erba deve essere fresca, tenera. «Guardate i miei due cani, Moro e Flay, indispensabili compagni che tengono unite 800 pecore, ma un gregge che mangia poco e male non riuscirei a gestirlo nemmeno con 100 cani».

Nel frattempo le insolite "tosaerba" brucano tranquille ignare che da oggi a fine maggio,data prevista per la loro partenza, saranno le protagoniste delle foto scattate dai frequentatori delle mura.

Cinzia Berveglieri

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