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Feste di Natale in centro già si litiga sulle luminarie

Feste di Natale in centro già si litiga sulle luminarie

Riunione rovente con i commercianti: chi seleziona e chi paga i 530 nuovi fili? L’assessore Serra: scelte condivise ma il contributo dei negozi garantisce qualità

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Parlare delle luminarie di Natale subito dopo Pasqua può sembrare fuori luogo, ma a giudicare dal clima rovente della prima riunione sul tema, che si è svolta nei giorni scorsi con la partecipazione di tutti gli interessati (organizzatori del Natale, Comune, associazioni economiche e singoli commercianti), la questione va già maneggiata con le pinze. «Diciamo che si è sentito di tutto, ma la nostra intenzione è di effettuare una scelta il più condivisa possibile» sillaba l’assessore Roberto Serra, che nel corso della riunione ha dovuto rispondere anche a chi proponeva di mettere una “tassa di scopo” per pagare luminarie e animazione del centro, ed ad un certo punto ha lasciato la sala. Dopo i malumori dell’anno scorso, quando non sono mancate critiche sulla disomogeneità, la scarsa qualità e manutenzione delle luci sospese, la cordata organizzatrice guidata da Made eventi e il Comune, hanno deciso di giocare d’anticipo, anche perché il bando 2015 prevedeva, dopo il primo anno di rodaggio, il rinnovamento dell’intera rete. Si tratta di mettere in campo 530 nuovi fili, dei quali circa 200 “obbligatori” e gli altri inseriti nell’offerta della cordata vincitrice, in cambio di punteggio supplementare. Quando alla riunione gli organizzatori hanno fatto però presente di contare ancora sul contributo volontario di 5-600 commercianti del centro, pari a 100 euro a saracinesca, il mormorìo si è fatto assordante. «Perché viene chiesto ancora il contributo ai commercianti? C’è sempre stato e gli organizzatori - specifica l’assessore - ci fanno conto: in caso contrario i 530 fili saranno comunque assicurati, ma la qualità potrebbe essere diversa da quella auspicata da tutti. Anche per questo abbiamo deciso di coinvolgere associazioni e singoli commercianti, perché poi risulti naturale contribuire». Ci sarebbero anche meno risorse per le manifestazioni di contorno, a partire dagli spettacoli di strada.

L’anno scorso, è il caso di ricordarlo, Ascom si mise di traverso ad un allestimento messo assieme all’ultimo momento (anche perché il bando venne assegnato a luglio diventando di fatto operativo a settembre), e la raccolta dei contributi fu difficoltosa. Quest’anno l’idea è di non limitare la scelta al tavolo tecnico, ma di far “votare” i commercianti, portando le diverse opzioni di strada in strada per raccoglierne i giudizi. Resterà per i tre anni di bando il contributo dell’amministrazione comunale, che riguarda l’intero pacchetto di Natale e Capodanno, e non le sole luminarie.

Se ne tornerà a parlare presto, già l’11 aprile, con una nuova convocazione del tavolo ristretto però a organizzatori, amministrazione e associazioni economiche, senza i singoli commercianti.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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