Il Comune acquista due unità immobiliari
Via libera in consiglio, le case comprate per sostenere famiglie colpite dal sisma Il sindaco: finita l’emergenza saranno alloggi di edilizia residenziale pubblica
CENTO. «L'acquisto di due unità immobiliari. Oggi una parziale ma importante risposta, per due famiglie colpite dal terremoto, di cui una ancora residente nei Map. Finita l'emergenza, saranno abitazioni Erp».
Approvato in consiglio, con i voti della maggioranza Pd-Fds (astenute le minoranze), il preliminare di compravendita di due proprietà immobiliari ad uso residenziale da destinare a famiglie colpite dagli eventi sismici del maggio 2012. A presentare la delibera, il sindaco Piero Lodi: «Un primo parziale approdo, per un percorso iniziato tempo fa relativo all'acquisto di immobili da destinare a cittadini colpiti dal sisma. Una volta risolto il problema abitativo post sisma, questi saranno destinati a diventare edifici residenziali pubblici (Erp)». Un percorso che il Comune ha avviato, prima approvando in consiglio la partecipazione all'operazione voluta dalla struttura commissariale, poi sottoscrivendo la convenzione con Acer a cui è stata affidata, nell'ambito del bando della manifestazione d'interesse emanato dalla struttura commissariale, la gestione della selezione (secondo parametri di qualità degli edifici e di costo al mq) delle offerte: «Molte le manifestazioni d'interesse da parte di privati nella prima esplorazione di mercato – ha detto Lodi -. Offerte che tuttavia si sono tradotte in nulla, perché nessuno dei partecipanti ha poi confermato la volontà di vendere alle condizioni rigide previste dalla struttura commissariale. Poi la seconda esplorazione». Dal consiglio, quindi, l'ok agli uffici comunali di acquisire due immobili: «Due appartamenti – spiega il sindaco – che si trovano nel capoluogo, in centro storico, in classe sismica post 2008 e classe energetica B, che coprono solo una quota della disponibilità complessiva che la struttura commissariale ha dato al Comune di Cento, pari ad 1milione e 260mila euro. Stiamo tentando di capire - dice ancora Lodi - come utilizzare la parte restante della somma per acquistare altri alloggi, dal momento che la struttura commissariale sembra non voler rivedere i parametri inseriti nel bando. Ormai è certo, che a quelle condizioni, nel Centese non ci sono privati interessati ad aderire alla proposta di acquisto».
Beatrice Barberini
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