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La vecchia banca liquidata La causa pilota finisce nel nulla

La vecchia banca liquidata La causa pilota finisce nel nulla

Sta diventando un ginepraio inestricabile, come del resto si temeva, la partita giudiziaria dei risparmiatori Carife. L’ultimo brutto colpo risale al 31 marzo, quando il Tribunale civile di Ferrara...

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Sta diventando un ginepraio inestricabile, come del resto si temeva, la partita giudiziaria dei risparmiatori Carife. L’ultimo brutto colpo risale al 31 marzo, quando il Tribunale civile di Ferrara si è spogliato anche della causa-pilota presentata alla fine dell’anno scorso da un azionista di grossa taglia (500mila euro persi). Il giudice Stefano Giusberti ha infatti preso atto della procedura di liquidazione coatta amministrativa aperta nei confronti della vecchia Carife, alla quale l’azionista si era rivolto per il risarcimento, e ha interrotto il procedimento. «Ora dovremo effettuare una riassunzione della causa nei confronti della Nuova Carife, che ha sede a Roma, e quindi bisognerà presentarsi al Tribunale delle imprese della capitale» spiega Massimo Cerniglia, il legale dell’azionista. L’ulteriore complicazione è appunto il trasloco al Tribunale delle imprese, in forza della nuova normativa alla quale la precedente causa, ora annullata, era sfuggita per pochi giorni. Rischiano la stessa sorte, ora, anche le altre due cause di azionisti già istruite al Tribunale delle imprese di Bologna, nei confronti di vecchia e Nuova Carife, visto che dovrebbe rimanere in piedi come controparte la sola new bank. E si apre un punto interrogativo anche sulla causa di responsabilità dei commissari della vecchia (appunto) banca contro gli ex amministratori.

Il tutto mentre il Tar del Lazio, a distanza di tre mesi dalle notifiche, deve ancora fissare la data dell’udienza contro il commissariamento, richiesta da Andrea Malfaccini.

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