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Muore in ospedale, sospetta legionellosi

Muore in ospedale, sospetta legionellosi

Comacchio, si è spenta Lina Fogli, pilastro della Consulta San Camillo: «Adesso vogliamo che si arrivi alla verità»

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COMACCHIO. “Alle ore 22.30 del 31 marzo è venuta a mancare Lina Fogli. Aveva appena compiuto 71 anni. Sin dagli anni ’90 impegnata nella difesa dell'ospedale di Comacchio è stata tra i promotori della costituzione della Consulta popolare nell’ottobre 2000. Si è spenta nel reparto di rianimazione di Cona dove era stata ricoverata dopo che era stata accertata la positività all’antigene delle urine (legionella). Grande cordoglio a tutti i familiari dagli associati della Consulta. Chiederemo che sia accertata la verità». Questa la nota pubblicata ieri sulla pagina Facebook della Consulta per il San Camillo. E sempre ieri è arrivata in redazione la nota dall’ufficio stampa dell’ospedale Sant’Anna di Cona sul decesso di una paziente ricoverata in rianimazione. “Ieri sera, giovedì 31 marzo - si legge nel comunicato - alle ore 22.30, è deceduta una paziente di 71 anni ricoverata presso l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Ospedaliera dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara. La causa del decesso è stata: “insufficienza multi organica” associata ad altre patologie, fra le quali la legionellosi. La signora proveniva dal Reparto di Medicina Interna dell’Ospedale del Delta ed è stata ricoverata in Rianimazione a Cona il 27 febbraio 2016. Questa mattina (ieri, ndr) la Direzione Medica, dopo aver inviato comunicazione alla Procura della Repubblica, ha incontrato i familiari della donna deceduta: a loro le più sentite condoglianze da parte della Direzione dell’Azienda S. Anna”. Per essere più precisi, la donna è stata ricoverata nel reparto di Nefrologia del’ Sant’Anna dal 4 al 20 febbraio, quindi è stata mandata a casa. Dopo tre giorni la sua situazione si è aggravata ed è stata ricoverata all’Ospedale del Delta per poi essere portata a Ferrara viste le sue condizioni disperate. Spetterà agli inquirenti, adesso, stabilire cosa sia successo, se la legionellosi può essere stata causa della morte e soprattutto in che luogo la paziente avrebbe contratto l’infezione. Le bocche al momento restano cucite ed anche dalla Consulta preferiscono non alzare la voce, convinti che in questo momento la famiglia ha bisogno di capire senza troppe interferenze e che comunque sarà chi di competenza a stabilire cosa è accaduto. La legionellosi è un’infezione causata da un batterio chiamato Legionella, che colpisce l’apparato respiratorio. L'infezione da Legionella non si trasmette da persona a persona, piuttosto tramite flussi d'aerosol e/o d'acqua contaminata, quindi potenzialmente in luoghi nei quali è in funzione un sistema di condizionamento, di umidificazione o di trattamento dell’aria o di ricircolarizzazione delle acque. Da sottolineare che la donna aveva già grossi problemi di salute.

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