«Nuova Carife, la paura è che la facciano in pezzi»
Timori di Vitellio (Pd) se arriva un fondo: risarcimenti, più soldi e warrant ai soci Per i risparmiatori ‘democratici’ colpe a ex amministratori, Bankitalia e governo
Pd, Sel e Rifondazione Comunista, hanno risposto l’altra sera all’appello lanciato da Ubaldo Ferretti e Alberto Dolcetti, che hanno organizzato un incontro in piazzale Savonuzzi, nei locali ex Coop, per dialogare con quelle forze politiche che s’ispirano maggiormente alla solidarietà. Tra i rappresentanti del Pd c’erano i segretari provinciale Luigi Vitellio, e comunale, Renato Finco, consiglieri municipali al pari di Pietro Turri; Stefania Soriani per Rifondazione Comunista e Alessandra Tuffanelli per Sel. Dolcetti ha spiegato che si vuole chiedere supporto al Pd e «impostare un’azione per il risarcimento, partendo dal riconoscimento delle responsabilità, che secondo noi, sono da imputare ad una direzione inadeguata della banca ferrarese negli ultimi anni, ad un’assenza di controlli da Banca d’Italia. I governi che si sono succeduti dal 2008 al 2013 si sono mostrati indifferenti ai problemi economici degli istituti di credito. L’Unione Europea tra il 2008 e il 2014, prima che venisse emanata la direttiva del 15 maggio 2014, ha salvato con interventi pubblici le banche in difficoltà. L’Italia invece è rimasta esclusa da questi salvataggi, anche per il disinteresse dei governi che in quegli anni si sono succeduti. Al Pd e ai partiti di sinistra chiediamo di prendere in mano la situazione. Il danno maggiore a Ferrara è quello patito dagli azionisti, chiediamo quindi che sia trovata una soluzione per il loro ristoro». Ferretti ha poi aggiunto: «Dato che siamo tutti simpatizzanti del Pd, cerchiamo di capire insieme cosa fare, altrimenti si lascia spazio ad altri. Le responsabilità sono di Banca d’Italia, Consob, dei governi succedutisi negli ultimi anni. Noi siamo pronti a collaborare con le forze che ci aiuteranno, e speriamo che la risposta arrivi».
Dopo un ampio excursus storico da parte di Dolcetti sulla Cassa di Risparmio di Ferrara, c’è stato il dibattito da parte del pubblico, che ha manifestato tutto il proprio disagio. Vitellio, che è anche capogruppo in Consiglio comunale, ha svolto questa analisi: «Il fallimento di una banca mina il cuore di una città, da tutti i punti di vista. Si è azzerata la fiducia nel credito, mentre quando non c’erano problemi le persone sapevano che investendo nella cassa locale avevano i loro risparmi al sicuro, e che avrebbero anche favorito l’economia del territorio. La ferraresità è anche questo, un sistema di credito cuore pulsante dell’economia. I risparmiatori adesso ci chiedono giustizia, non ci può essere impunità verso chi ha tradito gli investitori. Sono il primo a dire che chi ha sbagliato deve pagare. La sfida è quella di ricreare un rapporto di fiducia che si è rotto. Per gli obbligazionisti, dobbiamo chiedere che il fondo di 100 milioni sia aumentato. Per gli azionisti bisogna mettere in campo azioni politiche. Vorrei che ci fossero warrant, o altri strumenti finanziari che nell’arco di 5/6 anni potessero risarcire l’azionista. La mia grande paura è che arrivi un fondo d’investimento che faccia in pezzi la Nuova Carife, con conseguenti problemi per correntisti e posti di lavoro. Chi acquisterà la banca se ne dovrà assumere onori ed oneri. La Nuova Carife si può chiamare così solo se ci sono ferraresi all’interno. Quello che vogliamo come Pd sono verità,giustizia e risarcimento».
Alessandra Tuffanelli e Stefania Soriani hanno ribadito la loro disponibilità al dialogo con il Pd pur mantenendo l’autonomia.
Veronica Capucci
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