Nuovi fondi per la pesca Si punta sull’acquacoltura
Comacchio sarà al centro di un crocevia di rotte turistico-commerciali Tre i progetti ed è previsto un rilancio dello sviluppo sostenibile del settore
COMACCHIO. Sono state gettate le basi per un programma di cooperazione territoriale europea, denominato “Adriatic-Ionian Programme – Adrion 2014/2020”, che vede Comacchio al centro di un crocevia di rotte turistico-commerciali, che collegano diverse località che si affacciano sull’Adriatico e sullo Jonio. Nei giorni scorsi la giunta comacchiese ha approvato una delibera, che consente di far leva sul programma Cte (Cooperazione territoriale europea 2014-2020), teso a finanziare, con fondi comunitari, progetti di valorizzazione dell’acquacoltura, di sviluppo sostenibile della pesca e di valorizzazione turistica di emergenze ambientali e culturali, quali le saline. Tre sono le proposte progettuali deliberate dalla giunta del sindaco Marco Fabbri, la prima delle quali predisposta dal servizio Ambiente, Caccia e Pesca, promuove un parternariato tra il Comune di Comacchio, le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, l’Istituto oceanografico croato, l’Università di Trieste, l’istituto nazionale di biologia sloveno e l'Università di Tirana. Il programma di cooperazione transnazionale unisce dunque competenze, sinergie e strategie di diversi enti pubblici (Comuni, Regioni ed Università) di diversi stati che si affacciano sul mare, quali Italia, Croazia, Slovenia, Albania e Grecia. Il secondo progetto, “Salt routes”, candidato a finanziamenti europei, seguito dal servizio Turismo, con l'obiettivo di promuovere e valorizzare turisticamente le saline costiere, mette insieme in un solido parternariato i Comuni di Comacchio, Cervia, Messolonghi (Grecia), Ulcinj (Montenegro), Stone (Croazia), le saline di Trapani, l'amministrazione regionale delle aree protette di Valona (Albania), l'Università di Bologna- Facoltà del turismo di Rimini.Il terzo progetto, “Marine Heritage”, anch'esso curato dal servizio Turismo, ambisce a valorizzare le emergenze ambientali e culturali nelle aree di interesse della regione adriatico-ionica e lancia un partenariato tra il Comune di Comacchio, alcune località greche e croate, del Montenegro ed i Comuni di Taormina e di Trieste. Il costo dei progetti è pari a 1.669,077 euro, ripartiti tra i diversi enti partners. La quota assegnata al Comune di Comacchio ammonta a 657mila euro, ma in caso di ammissione delle candidature ai fondi europei, come riportato nella delibera 86 del 26 marzo scorso, per il Comune non è prevista alcuna quota di cofinanziamento. La diversificazione, la trasformazione e la promo-commercializzazione dei prodotti ittici sono gli obiettivi ambiziosi che punta a concretizzare il primo progetto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
