«Pacinotti privata, ma nessuno lo ha detto»
Pubblicate le graduatorie definitive. Bimbi fuori e polemiche sulle esternalizzazioni
Il nuovo anno scolastico per gli asili nido e le scuole d’infanzia, a Ferrara è già iniziato. Almeno per quel che riguarda le polemiche e le accese discussioni in piazze anche non virtuali.
Nei giorni scorsi, puntualissimi, i responsabili dell’ufficio scuola hanno, a ridosso della Pasqua, fatto uscire le graduatorie definitive con la relativa assegnazione della scuola. Purtroppo, ed è davvero il caso di sottolineare il purtroppo, tanti bambini sono rimasti fuori, nonostante fossero state date maggiori speranze rispetto agli anni passati e diverse famiglie dovranno dunque affrontare la spesa, non indifferente per molti, delle strutture private. «Il diritto all’istruzione dovrebbe essere garantito fin dall’asilo - scrivono alcuni genitori nel gruppo Mamme Ferrara classe 2013 - Il fatto che i nostri figli non possano frequentare la scuola comunale è molto, molto grave».
Altra questione, non di poco conto, riguarda la gestione della scuola di infanzia Pacinotti ed il polverone è destinato ad alzarsi. L’asilo in questione sarà infatti totalmente esternalizzato nell’anno scolastico 2016/17: a giugno (luglio si darà il via alla gara d’appalto e una cooperativa, così come previsto, entrerà nella scuola con i propri insegnanti. Quale il punto? Nessuno mette in discussione la qualità del servizio, il problema secondo diverse mamme è da individuare nella necessità di maggiore trasparenza. «Abbiamo scelto di mandare nostra figli alla scuola comunale. La nostra è stata una precisa volontà perché crediamo che il servizio sia ottimo ed abbiamo individuato tre istituti. La bimba non è stata presa nell’istituto dove già frequenta il nido ed è stata invece accettata alla Pacinotti. Che diventerà privata, seppur a gestione pubblica. Per quale motivo nessuno ha detto niente? Perché non è stato messo un asterisco accanto alle scuole che saranno esternalizzate?». La rabbia viaggia spedita soprattutto sui social network, «Noi in una scuola privata avremmo speso più o meno la stessa cifra che al comunale, con la differenza che il bimbo sarebbe uscito più tardi e avevamo il mese di luglio garantito. Adesso veniamo a sapere che la gestione anche al Pacinotti sarà in mano alle coop e non avremo però i “vantaggi” della scuola privata. Qualcuno ha il dovere di spiegare queste scelte fatte senza comunicare nulla di nulla. E che non raccontino che si parla da tempo di esternalizzazione. Avrebbero dovuto sottolinearlo al momento dell’iscrizione, così oguno di noi avrebbe potuto scegliere anche diversamente».
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