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Prima gli stipendi non pagati ora i posti di lavoro a rischio

Prima gli stipendi non pagati ora i posti di lavoro a rischio

Si fa sempre più preoccupante la situazione per le lavoratrici della Pulservice, l'azienda che in appalto si occupa dei servizi di pulizia nelle sedi dell'Aeronautica militare. Il problema ora non è...

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Si fa sempre più preoccupante la situazione per le lavoratrici della Pulservice, l'azienda che in appalto si occupa dei servizi di pulizia nelle sedi dell'Aeronautica militare. Il problema ora non è più solo quello degli stipendi non pagati (motivo del nuovo sciopero di due giorni, chiuso ieri con un presidio di fronte alla sede di Ferrara in viale Cavour) quanto piuttosto quello dei posti di lavoro a rischio. Ciò perché pochi giorni fa alle dipendenti è stato riferito verbalmente dal responsabile aziendale di cantiere che la Pulservice, a cavallo tra il vecchio affidamento ormai terminato e una nuova gara ancora da svolgere, non sarà più nell'appalto. Chiusura del contratto e nessuna proroga. «Noi invitiamo le lavoratrici lunedì a presentarsi comunque al lavoro - dice il sindacalista Giorgio Lombardi, a nome della Filcams-Cgil - poiché non ci risulta ancora nulla di ufficiale: può essere che si interrompa di colpo un servizio essenziale? Abbiamo già provveduto a richiedere un incontro istituzionale in prefettura che possa vedere tutte le parti in gioco presenti». L'impresa con sede a Cesena attribuisce le colpe al sindacato e in particolare alla Cgil: troppi scioperi. Quando invece la realtà parla di lavoratrici (25 quelle impiegate, in larga parte con contratti part time e stipendi non proprio da sceicchi) che hanno semplicemente rivendicato i loro pagamenti. «Pulservice - spiega Lombardi - non ha in pratica onorato un accordo che avevamo sottoscritto e così siamo stati costretti a un nuovo sciopero. Finalmente il 30 marzo sono comparsi i bonifici della 13ª e della 14ª dell'anno scorso, ma siamo ancora in attesa di quelli del periodo gennaio- marzo, oltre che dei cedolini di febbraio e marzo. Ora però c'è questo spettro di perdere il lavoro e le lavoratrici sono terrorizzate». Un'atmosfera per niente serena che traspariva nel corso del presidio di ieri mattina.

Fabio Terminali

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