La Nuova Ferrara

Ferrara

in comune

«Speed check, c’è danno erariale?»

«Speed check, c’è danno erariale?»

Rendine (Gol) all’attacco dopo aver acquisito pareri del ministero

2 MINUTI DI LETTURA





Il capogruppo comunale Francesco Rendine (Gol) questa volta punta lo sguardo sui misuratori di velocità (speed check etc.), congegni che stanno comparendo in questi mesi ai lati di numerose strade della provincia. «Voglio far notare che i contenitori destinati ad accogliere dispositivi per misurare la velocità, non dovendo essere approvati dal ministero stesso, potevano essere realizzati da artigiani locali - scrive il consigliere - Inoltre essendo vietata la luce blu sopra gli stessi si potevano risparmiare denari dei cittadini, inutilmente buttati». Rendine annuncia che Gol verificherà «eventuali responsabilità politiche e tecniche di chi li ha fatti installare. Nel caso sia stato provocato un danno erariale non ci sottrarremo ad evidenziare la questione nelle sedi opportune». Il consigliere ha scritto al ministero dei Trasporti chiedendo delucidazioni sull’utilizzo dei dispositivi.

Il ministero ha risposto ai quesiti che si «può mantenere la presenza del segnale verticale fisso e dell’adesivo anche in assenza del dispositivo misuratore»; che «l’impiego del dispositivo lampeggiante a luce blu è riservato ad autoveicoli e motoveicoli adibili a servizio di polizia stradale»; che «l’unico requisito cui devono sottostare i manufatti è che siano compatibili con il dispositivo che devono accogliere» (Rendine aveva chiesto se questi box devono essere acquistati da ditte specializzate o possono avere uguale valenza se realizzati da artigiani locali); infine che «la credibilità della segnaletica è connessa alla presenza sistematica, anche se periodica e non continuativa, del dispositivo all’interno del contenitore».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google