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500 vini regionali a Vinitaly

Dal 10 al 13 aprile i vini dell'Emilia-Romagna saranno protagonisti al 50° Vinitaly di Verona, con 200 tra aziende produttrici e consorzi; 500 etichette e 7 banchi d'assaggio. Il tutto negli oltre...

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Dal 10 al 13 aprile i vini dell'Emilia-Romagna saranno protagonisti al 50° Vinitaly di Verona, con 200 tra aziende produttrici e consorzi; 500 etichette e 7 banchi d'assaggio. Il tutto negli oltre 4mila metri quadrati del Padiglione 1 gestito dalla Enoteca regionale dell'Emilia-Romagna. Un percorso nel gusto, lungo il filo conduttore della via Emilia. «Il vino rappresenta una voce fondamentale del nostro agroalimentare - ha spiegato l'assessore regionale all'agricoltura Simona Caselli - e nel 2016 abbiamo messo a disposizione 7 milioni di euro per gli investimenti e l'innovazione in cantina, raddoppiando le risorse dell'anno precedente. Siamo di fronte a un settore dinamico, che si sta riposizionando sempre più nella fascia alta del mercato. E' un trend positivo che va sostenuto. Tra il 2012 e il 2015 il settore ha potuto contare su 100 milioni di euro».

Tra le novità che verranno presentate al Vinitaly, Caselli, ha anticipato la nuova App "Via Emilia Wine & Food" che offrirà un panorama completo dei vini, dei prodotti Dop e Igp, degli eventi e dei pacchetti vacanze, «integrando l'offerta enogastronomica e turistica». Un abbinamento quello tra cantine, prodotti tipici, agricoltura e paesaggio che rappresenta anche per il presidente dell'Enoteca regionale dell'Emilia-Romagna la strada da percorrere.

«Stiamo lavorando con la Regione - ha detto Pierluigi Sciolette - per una promozione turistica unitaria, per mettere a sistema e valorizzare tutte le eccellenze della nostra straordinaria regione, di cui il vino è l'ambasciatore. Seguendo il percorso della via Emilia il territorio emiliano-romagnolo è, infatti, connotato da alcuni vitigni trainanti: Albana e Sangiovese per la Romagna, Pignoletto per il bolognese, Fortana per il ferrarese, Lambrusco per il modenese e il reggiano, Malvasia per il piacentino e il parmense, Gutturnio per il piacentino». (a.t.)

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