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«Con le pensioni bloccate i giovani restano fuori»

«Con le pensioni bloccate i giovani restano fuori»

Manifestazione dei sindacati contro la riforma previdenziale Fornero «Un sistema troppo rigido che impedisce il turn over di posti di lavoro»

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Una manifestazione molto sentita e partecipata quella di ieri, organizzata da Cgil Cisl Uil, per protestare contro il sistema pensionistico in atto, voluto dal governo Monti con la legge Fornero, e che di fatto impedisce il turn over del personale e di conseguenza l'ingresso dei giovani al lavoro. Samuele Lodi, segreteria Fiom, sottolinea che «abbiamo il sistema previdenziale più rigido d'Europa. Noi come metalmeccanici abbiamo circa 100mila ultracinquantenni espulsi dalle aziende, e che non hanno possibilità di trovare un altro impiego. È necessario far sentire la voce del sindacato, con l'auspicio che sia il primo passo verso una mobilitazione futura. È opportuno coinvolgere anche i giovani, perché il 40% di disoccupazione giovanile è dovuto anche alla riforma Fornero». Raffaele Atti, segretario Cgil Ferrara, spiega che «è sempre più evidente che il sistema pensionistico è da rivedere. Una sentenza della Corte Costituzionale ha ribadito l'incostituzionalità del blocco delle rivalutazioni delle pensioni, ma l'attuale governo lo ha riproposto nella legge di stabilità. Il mancato rispetto verso la Corte Costituzionale, conferma la deriva antidemocratica del paese». Paolo Baiamonte(Cisl), sottolinea che «siamo qui perché vogliamo che sia aperto un tavolo di revisione del sistema pensionistico. Il governo Monti ha determinato un blocco della flessibilità, la permanenza al lavoro fino a 69/70 anni, e tutto ciò incide sulla disoccupazione giovanile». Massimo Zanirato (Uil) sottolinea la gravità della legge Fornero, che «va a incidere sui giovani, che entrano sempre più tardi nel mondo del lavoro». Sul palco, in piazzetta San Nicolò, l'intervento conclusivo è affidato a Giorgio Graziani, segretario Cisl. «La legge Fornero verrà cambiata, non ci fermeremo. È stata un'operazione di cassa e di ingiustizia sociale. Noi la nostra proposta l'abbiamo e andremo avanti. Il 19 maggio i pensionati saranno a Roma a manifestare, e sarà un crescendo. Noi siamo la voce della parte operosa della società e insieme ce la faremo».

Veronica Capucci

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