«I volatili predatori ora sono un problema»
Incontro-convegno ieri a Marozzo organizzato da Enalcaccia: dobbiamo organizzarci
MAROZZO. È stato il presidente provinciale di Enalcaccia Sergio Frasson a volere l’incontro-convegno che si è tenuto ieri mattina alla sede Enalcaccia a Marozzo di Lagosanto. Un incontro volto a trovare unione ed informare i cacciatori di tutte le associazioni presenti sul territorio ferrarese per quanto riguarda il contenimento della fauna predatoria come i corvidi, che da una decina di anni a questa parte hanno decimato l’avifauna “amica” di cacciatori i cosiddetti “cantori” come i cardellini, gli usignoli i verdoni. I corvidi che stanno facendo un vero e proprio sterminio di fauna cosiddetta nobile per i cacciatori sono corvi, gazzeladre, cornacchie, ghiandaie e da un paio d’anni a questa parte, come ha sottolineato lo stesso Frasson, nel suo intervento di apertura che è stato anche illustrativo, hanno cominciato ad attaccare ed uccidere fagiani e lepri. Tra i punti nodali dell’incontro quello di far si che la delibera provinciale approvata nel 2013 ed in scadenza il prossimo 2017 in merito al piano di intervento contro i predatori per un abbattimento controllato di questi ultimi, possa continuare ad esistere anche quando le competenze saranno passate alla regione. «La caccia – ha detto Frasson ai cacciatori e rappresentanti di associazioni venatorie presenti – ha bisogno di un’iniezione di fiducia, di un impegno fattivo da parte di tutti i cacciatori, perché il tempo delle vacche grasse è finito, si registra una riduzione della fauna selvatica, da almeno un biennio a questa parte come mai prima d’ora. Da anni sto cercando di sensibilizzare tutti gli operatori del settore venatorio sul reale rischio di estinzione dell’avifauna dei “cantori”. Come cacciatori dobbiamo organizzarci si potrebbe proporre, in tutti gli ambiti di competenza Atc nei giorni di precaccia, dall’1 al 5 settembre, di poter attuare dei piani di abbattimento controllati ai corvidi, per poi continuare a farlo fino al termine previsto dalla delibera che è il 15 gennaio. Il mio invito è quello di portare avanti questo tipo di proposta negli Atc». All’incontro che ha voluto essere un primo momento di aggregazione per sensibilizzare i cacciatori di tutte le associazioni venatorie al problema degli abbattimenti controllati dei corvidi, perché la delibera possa continuare ad esistere e magari rivista e migliorata, hanno partecipato anche Danilo Treossi, presidente Arcicaccia provinciale, Ruggero Spadoni, funzionario comunale di Comacchio settore ambiente, il biologo Mattia Lanzoni, intervenuto come semplice uditore, ma che ha tenuto un breve intervento sulle modalità di fauna e territorio al posto di un altro collega, trattenuto per cause di forza maggiore altrove e quindi impossibilitato ad intervenire all’importante incontro.
Maria Rosa Bellini
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