Il fascino dei Lego Quei mattoncini simbolo del gioco
Successo della rassegna Ascom al Palazzo della Racchetta Lunghe code per poter accedere agli spazi espositivi
Ieri davanti al Palazzo della Racchetta, c'era la fila che si forma al Palazzo dei Diamanti in occasione delle grandi mostre; l'obiettivo era invece la rassegna "Una città a mattoncini", dedicata alle costruzioni con i Lego, un'attività giocosa che non conosce tramonto, grazie agli appassionati che ne hanno continuato nel tempo l'utilizzo compiendo vere opere d'arte. «Questa sede - ha sottolineato Urban direttore di Ascom che ha promosso l'iniziativa per il terzo anno consecutivo a Ferrara più un'edizione a Comacchio- è particolarmente adatta per ammirare le realizzazioni dei collezionisti ferraresi e di una quarantina di espositori giunti da tutta Italia. Il successo sempre crescente della manifestazione che ci è stata chiesta anche dal Comune di Cento, ci porterà la prossima estate a organizzare un evento dedicato al mare ancora una volta a Comacchio». Gian Giacomo Baraldi coordinatore del gruppo di appassionati ferraresi ci fa un po' da guida: entrando la prima opera che incontriamo è la fabbrica di Babbo Natale, un vero capolavoro che riproduce tutte le fasi che precedono l'arrivo del caro vecchietto; proseguendo si arriva alla zona dedicata alle guerre stellari dove Angelo Favretti di Ferrara ha messo in mostra una delle collezioni più importanti. Un altro capolavoro ferrarese riproduce invece una grande città circondata da una ferrovia dove passa regolarmente un treno, e dove sparsi qua e là, vi sono diversi set cinematografici dedicati ai film sulla preistoria; infine ecco le opportunità di acquisto per chi scopre o riscopre la creatività e la fantasia dei mattoncini. Nel cortiletto interno , seduti ai tavoli ci sono tantissimi bambini anche molto piccoli che si cimentano per la prima volta con questa semplice ma coinvolgente arte del costruire. «Sono molto soddisfatto di questo evento che ha visto un foltissimo pubblico di bambini con le loro famiglie - ha concluso Urban - e dopo due edizioni in Castello Estense, ci sembra di aver trovato nella Racchetta il luogo ideale per una migliore esposizione e visione d'insieme».
Margherita Goberti
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