La sede della Fidas diventerà più grande
Progetto d’ampliamento: l’annuncio alla festa dell’associazione dei donatori di sangue
RENAZZO. In progetto l'ampliamento della sede Fidas di Renazzo. Pronti a raccogliere la sfida, alla 46ª Festa Sociale, l'associazione donatori volontari di Renazzo, ma anche il sindaco Piero Lodi e il presidente di Banca Centro Emilia Giuseppe Accorsi.
Un'occasione speciale, sabato sera per Fidas di Renazzo, non solo per premiare i soci donatori benemeriti, ma anche per guardare al futuro. Anticipata dall'inaugurazione del totem luminoso posto davanti alla sede di via Taddia, donato da Molini Pivetti Spa per conto della famiglia Gallerani in memoria del consigliere scomparso Luigi Gallerani, e dalla messa a suffragio dai donatori defunti, una serata di festa, tra musica e show western con i Rancheros, a cui hanno partecipato circa 310 persone. A fare il punto, il presidente di Fidas Renazzo, Daniele Guidetti: «Il 2015, un anno ricco di cambiamenti: il laboratorio dei donatori ora è al Maggiore di Bologna, e in Fidas abbiamo un'equipe medica stabile per la raccolta del sangue». Tante le iniziative realizzate, anche nuove: la CentoPassi, il concorso per i ragazzi delle medie di Renazzo che ha permesso l'acquisto di Lim, gli incontri alle superiori. Dalla grande famiglia Fidas di Renazzo poi, mano tesa e sinergia avviata con Avis di Cento, Admo e Gruppo Verde, i cui ragazzi con disabilità hanno creato i premi consegnati ai donatori. Dal punto di vista delle donazione, ha sottolineato Guidetti, un anno non proprio positivo: «Rispetto al 2014, abbiamo perso il 10% delle donazioni, ma è raddoppiato il numero dei nuovi donatori, da 16 del 2014 a 30 del 2015. E gli aspiranti del 2016, confermano i numeri dello scorso anno. Stiamo facendo un buon lavoro per il prossimo futuro. In vista, l'acquisto di un elettrocardiografo a disposizione nella sede renazzese».
Ed è proprio di prospettive future che si è parlato con il sindaco Lodi che ha garantito l'impegno dell'amministrazione nella realizzazione del progetto di ampliamento della sede di prelievo, al piano terra, inglobando i magazzini retrostanti: «Nelle prossime settimane, la giunta approverà il progetto. Un aumento significativo, che consentirà a quest’associazione, fiore all'occhiello del Centese, di continuare nell'attività di donazione di sangue, con nuovi spazi e strumenti. Già punto di prelievo, la sede diventerà un importante presidio sanitario decentrato». Dopo le scuole a Corporeno, il nido a Cento e il Centro Oncologico Ant a Pieve, confermato l'impegno di Banca Centro Emilia a sostenere il progetto, con i fondi raccolti da Bcc per il sisma. Da Accorsi poi, l'appello al territorio per un contributo necessario. Spazio alla consegna dei riconoscimenti, con il presidente regionale Fidas Michele Di Foggia, il presidente onorario Fidas Renazzo Giuseppe Patuzzi, il vicepresidente Paolo Tassinari e l'intero consiglio direttivo: 58 benemerenze, a chi si è contraddistinto per donazioni, anche 125 e 150 in un triennio. E infine, il taglio della torta e premi per tutti, ricordando sempre il motto Fidas: «Donare sangue, vuol dire salvare una vita». (b.b.)
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