Esami sanitari: se non dai la disdetta da oggi paghi
Scatta la sanzione per chi non annulla l’appuntamento se non si presenta a visite o accertamenti
La data, lunedì 4 aprile, è stata menzionata tra quelle da tenere a mente, mercoledì scorso a Bologna, dall’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, e dal presidente della giunta, Stefano Bonaccini. Da oggi infatti, come spiegano Regione e Asl, scatta l’obbligo di disdetta per chi salta una visita o un esame prenotato e la “dimenticanza” comporta una sanzione a carico del paziente.
Tempi (un po’) più corti. Lo scopo dichiarato del provvedimento è ridurre ulteriormente i tempi di attesa in sanità, un traguardo inserito a suo tempo tra gli obiettivi di missione della giunta in carica e della legislatura. Risultati incoraggianti sono stati raggiunti grazie ad un investimento straordinario promosso dall’Emilia Romagna seguendo la scia di un modello già sperimentato nel Veneto che ha esteso l’orario di apertura di ambulatori e servizi diagnostici ai giorni del week end. Si tratta quindi, rimarca la Regione, di consolidare un miglioramento acquisito: negli ultimi 6 mesi, precisano in viale Aldo Moro, «oltre il 94% delle visite e degli esami è stato erogato nei tempi stabiliti dalla legge (30 giorni per le visite, 60 per gli esami diagnostici) e nell’ultima settimana monitorata, dal 21 al 27 marzo, il dato è salito al 97,6%».
Numeri che non sempre vengono confermati dai pazienti che continuano a lamentare, anche segnalandoli ai giornali, lunghi o lunghissimi tempi di attesa per alcune prestazioni.
Appuntamenti ignorati. Lo scenario da cui si è partiti per giustificare l’adozione del provvedimento anti-distratti è questo: una persona su dieci – scrive la Regione - non comunica la disdetta nel caso che non voglia o non possa presentarsi a una visita o a un esame già prenotato. Questa percentuale di “smemorati” oltre ad incidere sui tempi di attesa, «toglie opportunità ad altre persone e comporta costi per il Servizio sanitario regionale», sottolinea l’assessorato alle Politiche della Salute.
Quando e dove chiamare. Alla nuova disposizione dovranno adeguarsi «tutti i cittadini, comprese le persone che hanno diritto all’esenzione (per esempio, per reddito, patologia o invalidità)». Se non sarà possibile presentarsi a una visita si dovrà disdire la prenotazione con almeno 2 giorni lavorativi di anticipo, non vanno quindi considerate le festività nazionali, mentre il sabato è lavorativo. Ad esempio: se l'appuntamento è fissato per venerdì 15 aprile, la disdetta per non pagare la sanzione va fatta entro martedì 12 aprile 2016; se l'appuntamento è fissato per lunedì 18 aprile, la disdetta va fatta entro giovedì 14 aprile.
Chi non rispetterà i termini pagherà una sanzione, cioè il ticket previsto per le fasce di reddito più basse fino a un importo massimo per ricetta pari a 36,15 euro.
Per annullare l’appuntamento in ogni provincia è disponibile un numero verde gratuito (a Ferrara l’800 532000, attivo da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 17.00, sabato dalle 8.00 alle 13.00), ma ci sono anche le farmacie e gli sportelli Cup; come modalità online è disponibile il sito www.cupweb.it.
C’è anche una app. Prenotazione e disdetta – annuncia la Regione - saranno possibili anche attraverso l’app per smartphone e tablet “ER Salute”, disponibile per dispositivi Android, Apple e Windows Phone, che sarà possibile scaricare attraverso gli store ufficiali. L’applicazione consentirà di verificare le disponibilità dei luoghi per le visite e gli esami nel territorio e di effettuare il pagamento online. Dopo la prenotazione un servizio di promemoria (recall), tramite telefonata o sms, ricorderà l’avvicinarsi di un appuntamento.
Chi è esentato. Solo in caso di giustificati motivi la sanzione non sarà da pagare. «Arriverà comunque a casa il bollettino per il pagamento del ticket richiesto – specifica la Regione - poi occorrerà consegnare all’azienda sanitaria una giustificazione valida della mancata presenza alla visita o all’esame (per esempio, un certificato di malattia). «Regione e aziende sanitarie stanno predisponendo un sistema per l’invio di queste segnalazioni».(gi.ca.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
