«Così via Saraceno diventerà più bella»
Dall’11 aprile i lavori di riqualificazione: nuovi impianti e ripavimentazione. La strada sarà sempre accessibile ai pedoni
Ancora pochi giorni e prenderanno il via i lavori di riqualificazione di via Saraceno. Un cantiere in quattro fasi che prevede la collaborazione tra Comune e Hera. «Si tratta di un intervento - spiega l'assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi - che si inserisce all'interno del Programma speciale d'area concepito sulla base della legge regionale. Dopo aver rinnovato le piazze centrali, ora entriamo nella fase dell'allargamento del centro storico con via Saraceno, mentre nei prossimi anni ci occuperemo di piazza Verdi, via Carlo Mayr e piazza Travaglio». Dopo l'accantieramento di questa settimana, i lavori veri e propri partiranno lunedì 11 aprile, nel tratto che va da via Terranuova a via Cammello. Lungo tutti i 300 metri della strada Hera procederà nel rifacimento della linea di fognatura e dell'impianto idraulico presenti nel sottosuolo. Completati questi interventi, la palla passerà al Comune, permettendo contemporaneamente a Hera di avanzare fase dopo fase (previsti altri tre stralci fino all'intersezione con via Porta San Pietro). Il modello di riqualificazione è quello di via Voltapaletto, per intendersi. La pavimentazione della carreggiata verrà mantenuta in asfalto in modo da garantire la carrabilità ai mezzi a motore, mentre i marciapiedi saranno rifatti in materiale lapideo (lastre di granito e trachite) e rialzati di una decina di centimetri rispetto alla sezione stradale, garantendo l'accessibilità dei negozi alle persone disabili. Occhio a due futuri cambiamenti. Davanti alla chiesa di Sant'Antonio Abate verrà realizzato una sorta di sagrato e l'intersezione con le vie Belfiore e del Galletto (un altro punto in cui la strada si allarga) sarà sottolineata con una pavimentazione particolare. Così come saranno evidenziati con lastre interamente di granito i punti di particolare interesse architettonico: il busto della Madonna col Bambino in terracotta del XVII secolo (civico 7-9) e l'ingresso al palazzo che appartenne alla nobile famiglia degli Obizzi (civico 95). L'obiettivo è valorizzare via Saraceno e salvaguardare le sue attività commerciali, tenendo presente che, sviluppandosi in continuità con via Mazzini, conduce a due poli museali come Palazzo Schifanoia e il Museo Archeologico Nazionale. «Ho già avuto incontri coi commercianti - dice Roberto Serra, assessore al commercio -. L'intervento riqualificherà una strada importante per lo shopping e le passeggiate. Inoltre verranno realizzati due slarghi utilizzabili per iniziative particolari: mi aspetto proposte di lavoro comune con le associazioni di categoria, facendo gruppo e non ognuno per sé». Il tempo programmato per la realizzazione dell'opera è di 240 giorni: si conta di terminare il tutto a metà dicembre. Qualche disagio è, come per ogni lavoro di interesse pubblico, inevitabile: via Saraceno sarà comunque sempre accessibile ai pedoni e alle bici condotte a mano, mentre verrà impedito il transito delle auto di pari passo con l'avanzamento del cantiere lungo i quattro tratti considerati (Terranuova-Cammello per partire, poi Cammello-Cavedone, Cavedone-Carmelino e infine Carmelino-Porta San Pietro). Da fine giugno, tempistiche permettendo, dovrebbero tornare disponibili le distese esterne per i locali della parte iniziale della via. L'allargamento dei marciapiedi rosicchierà spazio pari a non più di due o tre posti auto, che finiranno per sparire.
Fabio Terminali
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