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Ha ucciso la moglie, è in carcere in stato di fermo

La casa dove abitava la coppia
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La casa dove abitava la coppia

Interrogato dagli inquirenti, il pensionato  ha raccontato, con tante frasi senza senso, cosa è successo in casa: per lui, è stata decisa la custodia in cella per maggiore protezione e controllarlo meglio

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FERRARA - È arrivato alle 7.30 di mattina in caserma a Ferrara dicendo al piantone di turno: «Ho ucciso mia moglie». Poi, nella tarda mattinata, ha tentato di raccontarne nell'interrogatorio con magistrato e carabinieri il perché di una tragedia familiare, di un marito provato per la malattia della moglie che doveva essere accudita notte e giorno. Ora si trova in carcere in stato di fermo, soprattutto in un ambiente che potrà proteggerlo meglio e garantire sicurezza a se stesso e a chi lo deve controllare.

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Francesco Maria De Scisciolo, ingegnere pensionato, ex dipendente statale, ha ucciso la moglie, Elena Salmaso, 73 anni, colpendola con un coltello da cucina alla gola, mentre la donna - invalida e che necessitava di cure - si trovava a letto, nella camera della casa nel quartiere di Quacchio. Dopo aver confessato di aver ucciso la moglie, l'uomo in evidente stato confusionale è stato trattenuto in caserma e soccorso dai sanitari del 118 mentre i carabinieri e i tecnici della scientifica facevano scattare le operazioni per i rilievi nella casa in via Paracelso.

Qui nella camera matrimoniale hanno trovato il corpo della anziana moglie sdraiata sul letto in una pozza di sangue e qui durante il sopralluogo e i rilievi sono stati sequestrati coltello, indumenti dell'uomo sporchi di sangue e l'appartamento. Nella tarda mattinata l'anziano è stato interrogato al Comando provinciale Carabinieri dal pm di turno, Giuseppe Tittaferrante.

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Un lungo e confuso interrogatorio per lo stato psicologico in cui versava, in cui si è cercato con difficoltà di ricostruire il fatto. Il pm alla fine ha deciso per lui, come soluzione più protettiva, il fermo per omicidio e il carcere di via Arginone dove potrà essere meglio tenuto sotto controllo.

La moglie da tempo era gravemente malata e lui faceva fronte all'assistenza della consorte, una situazione che lo aveva portato ad uno stato depressivo per la difficile situazione familiare. Il magistrato ha disposto l'autopsia sulla anziana e i primi atti verranno eseguiti domani.

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