La Nuova Ferrara

Ferrara

Meccanica Benassi, il coraggio di reagire

Meccanica Benassi, il coraggio di reagire

Lo stabilimento era crollato per il terremoto. Nel 2014 è iniziata la ricostruzione. «Dai momenti neri è emersa l’anima»

3 MINUTI DI LETTURA





DOSSO. Inaugurata ieri, ufficialmente, la nuova struttura della Meccanica Benassi Spa con lo stabilimento completamente ricostruito nello stesso luogo dove la struttura precedente era collassata, causa il terremoto del 20 maggio 2012. Evidente la soddisfazione, per aver terminato un'odissea, da parte della proprietà (i fratelli Silvano e Silvana Benassi), l'assessore regionale Palma Costi, il sindaco Fabrizio Toselli, insieme al vice Simone Tassinari e l'assessore Olga Scimitarra; nonché i tecnici e l'impresa Campagnoli di Cento che ha eseguito i lavori. Il nuovo stabilimento è un piccolo gioiello, realizzato nel rispetto delle nuove norme antisismiche e del risparmio energetico.

«Dopo il sisma - ha detto Silvano Benassi - abbiamo dovuto dislocare la produzioni in tre diversi capannoni a Sant’Agostino, Cento e Pieve di Cento. Malgrado il disagio siamo riusciti a restare sul mercato e soddisfare le richieste della nostra clientela». Il nuovo stabilimento occupa un’area coperta di 8.000 metri quadri, di cui 1.000 riservati agli uffici, e vi lavorano una trentina di dipendenti oltre a tutto l'indotto collegato. «Questi momenti - ha detto l'assessore regionale Palma Costi - ci aiutano a dimenticare i momenti tristi che, all'epoca del sisma, hanno dovuto affrontare imprenditori, cittadini e istituzioni. Da quei momenti brutti è emersa l'anima di questa terra. Tutti si sono rimboccati le maniche e, con tanto coraggio, si è partiti per la ricostruzione. La Meccanica Benassi è un esempio e la dimostrazione dell'efficienza nel collegamento tra imprese e istituzioni. Quando si fanno le cose seriamente, i contributi arrivano nei tempi giusti e sono liquidati in fretta».

La realizzazione del nuovo stabilimento ha comportato una spesa di 8 milioni di euro. Di questi, 6,5 sono arrivati dalla Regione per la ricostruzione post terremoto, e 1,5 dalla copertura assicurativa. «Questa - ha spiegato il sindaco Fabrizio Toselli - è una grande giornata per me e per tutti. A quasi quattro anni dal sisma inauguriamo una nuova struttura che conferma la grande voglia di reagire e di ricostruire quello che era stato distrutto dalla furia del terremoto. Un'esperienza, quella del sisma, che spero di non ripetere più ma che, nel contempo, mi permette di dire che sono orgoglioso nell'aver visto la forza d'animo con cui si è reagito». Nell'attuale sagoma della struttura salta all'occhio come la parte risevata al blocco degli uffici sia “spostata” e non in linea, in senso baricentrico, con il resto del complesso. «Nel fare il progetto - ha precisato l'architetto Andrea Zacchini - abbiamo voluto inserire un segnale che ricordi, per memoria futura, che in questa zona c'è stata una “scossa”. Abbiamo impiegato un anno e mezzo per ideare il progetto, poi siamo partiti nel giugno del 2014 con le palificazioni delle fondamenta, in quanto il terreno non è il massimo della solidità. L'impresa che ha fatto i lavori ha lavorato anche in agosto, la filiera dei subappalti ha funzionato al meglio; il raccordo con gli uffici delle istituzioni, per avere i permessi, ha funzionato al meglio e a fine dicembre 2015 la struttura dello stabilimento era terminata». Dopo una visita all'interno dell’edificio, c'è stato il brindisi stappando una bottiglia di spumante che riportava: “3 giugno 2014 - 31 dicembre 2015. Inizio e fine dei lavori”.

Giuliano Barbieri

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google