"Stiamo sognando, dopo l'aggressione in Corso Piave gli spacciatori non ci sono più, siamo tornati a 15 anni fa"
Questa sera, martedì dalle 22.30, il presidio improvvisato di persone nell'area sgambamento cani, coi giardini deserti e i punti fissi degli spacciatori vuoti: "Denunciare è servito, tutti lo facciano"
FERRARA - L’aggressione risale a venerdì sera, quando due amiche che cercavano un telefonino perso nell’area sgambamento cani, all’uscita erano state aggredite da una ventina di spacciatori e dopo la denuncia de la Nuova Ferara sul caso delle donne accerchiate, offese, minacciate e una di loro fatta cadere a terra, qualcosa sta cambiando.
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La segnalazione arriva proprio da Corso Piave, area sgambamento cani: questa sera, martedì 5 aprile, alla stesa ora dell’aggressione tra le 22.30 e le 23, in una sorta di presidio autogestito da un gruppo di persone con i propri cani, nell’area sgambamento di Corso Piave, da cui tutto ha avuto inizio, ha documentato che dopo il potenziamento dei servi e controlli a tappeto svolti nei giorni scorsi - dopo l’aggressione - questa sera Corso Piave e le panchine dei giardini erano deserte:
«Ci sembra di tornare indietro a 15 anni fa, quando ancora questo quartiere non aveva i problemi che ha oggi», ci hanno segnalato questa sera.
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Aggiungendo che segnalare e denunciare l’aggressione ha di fatto amplificato l’attenzione delle forze dell’ordine: «Da diverse sere sta accedendo questo: l’altra sera, lunedì, abbiamo visto un grande spiegamento di forze, Finanza, Polizia, Municipale e carabinieri, un impegno che sta dando risultati» «Sì - ha confermato la stessa donna aggredita, questa sera presente anche lei al presidio - denunciare quel fatto è stato importante e giusto, ed è servito: tutti denuncino qualsiasi cosa accade in Gad».
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