Un’isola senza guerre, solo un sogno
Il racconto di Sara Sandri: come sarebbe bello vivere in pace e tranquillità
Caro diario, ieri notte ho fatto un sogno speciale: ho sognato un’isola, ma non era un’isola come tutte le altre, questa era particolare.
Era tutta ricoperta di foreste con alberi di ogni tipo pieni di tantissimi frutti squisiti; poi c’erano tantissimi animali ed uccelli che vivevano indisturbati tra le foglie, nei tronchi, nelle radici e il mare era pieno di pesci coloratissimi.
In questa isola c’erano anche gli uomini che abitavano in casette di legno costruite tra le cime degli alberi e mangiavano ciò che la natura gli offriva. Là gli uomini non cacciavano gli animali perché era talmente tanta la frutta e la verdura che bastava a sfamare tutti. Gli uomini avevano imparato a rispettare la natura che li circondava e raccoglievano solo le cose che davvero gli servivano per mangiare, vestirsi o costruire le case e sapevano che tagliare gli alberi era una cosa sbagliata. Nella mia isola non c’erano armi né guerre perché gli uomini erano intelligenti ed avevano capito che con la guerra non si risolvevano veramente i problemi, anzi le guerre portano solo sofferenza ed odio. Quando c’erano dei problemi si discuteva e si trovava una soluzione assieme e tutti erano contenti perché era la migliore per tutti.
Sull’isola ogni uomo era libero e tutti avevano gli stessi diritti, maschi, femmine, bambini ed anziani ed ognuno aveva il suo compito da eseguire: c’erano quelli che coltivavano la terra, quelli che raccoglievano i frutti, quelli che costruivano le case e quelli che si prendevano cura degli anziani e nessuno cercava di dare ordini agli altri; le decisioni erano prese pensando principalmente al bene di tutti ed al rispetto della natura.
I bambini andavano tutti a scuola per imparare tutte le materie e soprattutto le regole per vivere in pace ed armonia; poi al pomeriggio potevano giocare indisturbati per tutta l’isola, tanto là non c’era nessuno che voleva fargli del male. Era proprio l’isola dei sogni!
Ad un tratto mi sono svegliata e per tv dicevano che qualcuno aveva fatto esplodere delle bombe a Parigi con morti e feriti; in Egitto era precipitato un aereo con molte persone a bordo e in altre parti del mondo si combattevano guerre per conquistare il potere o perché un gruppo di uomini crede di essere superiore agli altri. Nel nostro mondo gli uomini invece litigano, uccidono gli animali, bruciano le foreste ed inquinano l’ambiente.
Vorrei che questa notte tutti facessero lo stesso sogno, tutti sognassero la mia isola felice e capissero come si può vivere in pace e tranquillità.
Sara Sandri
Classe IE media “Govoni”
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