Carife, rimborsi più vicini ma ‘ballerini’
Quasi pronto l’accordo Ue, si torna però a parlare di frodi e di arbitrati. Aiuti territoriali, Bratti (Pd) prepara interrogazioni
A riascoltare l’intervento del viceministro Enrico Morando al Comunale, e a confrontarlo con le indiscrezioni che continuano ad essere alimentate dai vertici politici, gli obbligazionisti Carife dovrebbero essere in una botte di ferro: rimborsi garantiti praticamente per tutti, con un plafond che passa da 100 a circa 280 milioni di euro. L’accordo con l’Ue? Praticamente fatto. Poi, però, si leggono le dichiarazioni attribuite al commissario europeo per la Concorrenza, Margrethe Vestager, e i dubbi tornano ad addensarsi. «L’importante per noi è capire se c’è stata frode, e lo si può stabilire n diversi modi. Con le autorità italiane stiamo discutendo di come possa essere stabilito, fermo restando che abbiamo l’obbligo di controllare che non ci siano aiuti di Stato che entrano dalla porta sul retro» ha detto, riaffermando principi già espressi in passato.
Come hanno ripetuto fino alla nausea anche i protagonisti della manifestazione di domenica, puntare su “frodi” o “truffe” come presupposti per i rimborsi, taglierebbe fuori automaticamente quasi tutti gli oltre 4mila bondisti ferraresi, che hanno acquistato direttamente all’emissione, nel 2006-2007, quando la banca aveva rating elevati. Un escamotage potrebbe essere considerare la vendita retail, a pensionati e piccoli imprenditori, di titoli comunque non garantiti, un abuso di per se. Sta di fatto che ieri Morando è tornato a parlare anche di arbitrati, oltre che di «una qualche forma di ristoro automatico, magari anche in alternativa tra loro», senza annunciare accordi imminenti con l’Ue.
Mentre sul forum delle “Vittime del Salva-banche” si organizza il sit-in davanti a Montecitorio di domani, al quale non è prevista una presenza organizzata ferrarese, e continua la discussione aperta l’altro giorno in teatro tra chi è sentito «zittito» e gli organizzatori («erano previsti due interventi, ne abbiamo inseriti tre» una delle risposte), si registrano movimenti anche a livello istituzionale. «Stiamo predisponendo interpellanze per capire nel dettaglio, a partire da quanto ha detto il viceministro Morando, cosa intenda fare il governo per concretizzare gli aiuti territoriali straordinari per le zone colpite dalla crisi della banca» anticipa Alessandro Bratti (Pd), in questi giorni all’estero in missione.
Martedì prossimo, infine, ci sarà l’audizione della commissione marchigiana d’indagine sul crac di Banca Marche, nella quale Roberto Cercone dovrà spiegare la posizione di Bakitalia sulle sentenze dei tribunali fallimentari di Arezzo e Ferrara sullo stato d’insolvenza di Etruria e Carife.
Stefano Ciervo
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