La Nuova Ferrara

Ferrara

«Continuano i controlli nella piscina»

«Continuano i controlli nella piscina»

La struttura resta chiusa dopo le esalazioni di cloro che hanno causato problemi a sette studenti

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «Prima di aprire attendiamo che tutto sia in regola e le necessarie certificazioni». All'indomani della fuga di cloro che nella piscina comunale ha intossicato 7 studenti dell’Isit Bassi Burgatti, è la società Nuova Sportiva che gestisce la struttura, ad aggiornare sulle ulteriori verifiche in corso all’interno dell’impianto sportivo. E mentre i ragazzi, rimasti in osservazione in via precauzionale, e come indicato dal Centro antiveleni, per l'intero pomeriggio di lunedì in pronto soccorso, nella serata stessa sono stati dimessi, proseguono i rilievi all'interno della struttura comunale per capire le cause di quanto accaduto e per ripristinare a pieno le condizioni di sicurezza di impianti e struttura sportiva.

«Dopo un'altra serie di controlli e verifiche sugli impianti – ha riferito ieri il responsabile di Nuova Sportiva - l'acqua è rientrata nei parametri. Ma attendiamo che tutta la documentazioni certifichi che tutti i risultati tecnici e di laboratorio, relativi all'acqua e agli impianti, siano rientrati nella normalità». Oggi, ulteriori e definitivi controlli in base ai quali verrà deciso la riapertura o meno della piscina, forse già da domani: «Riapriremo solo quando tutto sarà di nuovo in piena e documentata sicurezza. Perché, venire in piscina deve essere motivo di piacere e divertimento, e non di preoccupazione. Dispiace per quanto accaduto, ma continueremo a lavorare con l'impegno e la serietà di sempre».

Intanto, ieri i sette studenti rimasti coinvolti, sono rimasti a casa da scuola, come conferma il dirigente scolastico dell’Isit Andrea Sardini: «I ragazzi stanno bene, per loro alla fine, nessuna intossicazione. Li attendiamo a scuola già da domani o nei prossimi giorni. La scuola prenderà poi contatti con la direzione della piscina, per le questioni assicurative e burocratiche. Riconoscendo l'imprevidibilità del fatto, e qualora venga confermato che il fatto non sia stato causato da incuria, continueremo come previsto dalla Convenzione sottoscritta dalla Provincia, il progetto di nuovo nella piscina di Cento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google