La Nuova Ferrara

Ferrara

bilancio del primo anno di eventi con il nuovo format

Feste di Natale, gli organizzatori in ‘rosso’

Feste di Natale, gli organizzatori in ‘rosso’

Persi 20mila euro. Cavicchi (Delphi): servono i contributi volontari, anche degli esercenti

3 MINUTI DI LETTURA





Gli organizzatori delle feste di Natale e Capodanno l’anno scorso hanno chiuso il bilancio in rosso, con una perdita di 20mila euro su 416mila di spese. «Non vogliamo fare il bis nel 2016 e per questo il contributo dei commercianti, pur non obbligatorio, è per noi fondamentale» sottolinea Riccardo Cavicchi, amministratore di Delphi international, che fa parte della cordata vincitrice dell’appalto pubblico triennale. Cavicchi ha voluto precisare la posizione degli organizzatori dopo la prima, burrascosa riunione del tavolo con Comune, associazioni economiche e commercianti di via, che sarà replicato l’11 aprile con le sole associazioni. L’argomento più scottante è la sostituzione di tutti i 520 fili di luminarie sospese in centro, poiché la soluzione conservativa dell’anno scorso non è piaciuta a molti e il contributo da 100 euro a negozio riguarda proprio le luci cittadine. «È utopia pensare che si possa fare tutto con il solo contributo del Comune, che è di fatto ridotto, e gli sponsor» sottolinea il numero uno di Delphi. Contributo ridotto? Bisogna tener d’occhio la tassazione per capire il ragionamento di Cavicchi. Fa infatti la differenza la “intestazione” di questi fondi, che sono rimasti nominalmente invariati da un anno all’altro: nel 2014 erano 102mila euro, ma erogati come contributo, cioè al 4% di ritenuta d’acconto; a partire dal 2015, e per tre anni, «avremo 103mila euro Iva inclusa, cioè con fattura al 22%, il che significa una riduzione di quanto ci arriva di oltre il 13%» è il conteggio degli organizzatori. A fronte, appunto, di oltre 400mila euro di spese vive.

Di qui l’insistenza per mantenere la quota di adesioni volontarie da parte dei commercianti al livello del 2014, cioè 464, considerando tra l’altro che gli organizzatori considerano giusto «che contribuiscano maggiormente pubblici esercizi e ristoranti, cioè chi, per loro stessa ammissione, ha lavorato molto dall’1 dicembre a dopo Capodanno» sottolinea Cavicchi. Gli alberghi sono invece già stati coinvolti in maniera piuttosto massiccia.

Non è piaciuto che tra gli spot di piazza passasse anche quello del Centro commerciale Il Castello, ma su questo gli organizzatori invocano la logica commerciale.

Cavicchi si dice comunque «ben contento di condividere con tutti i commercianti il tavolo delle nuove luminarie: presenteremo delle soluzioni omogenee con possibilità di personalizzazione strada per strada, e ci sarà la possibilità di scegliere a seconda delle esigenze». L’idea è di proporre due “temi” di fondo, le sfere e le tendine stile piazza Municipale 2015, tra le quali compiere appunto una scelta sulla base delle caratteristiche delle singole vie (larghezza, densità commerciale ecc.) e per piazza Trento Trieste una caratterizzazione specifica: 15 file di luci da 130 metri a formare un “tetto” illuminato sopra il Listone. Nessuna anticipazione, invece, sull’albero di Natale che andrà a sostituire quello, molto discusso, di tubolari in vetro di Murano: «Sarà una sorpresa» sottolinea Cavicchi. Di sicuro non s’intende rinunciare a proporre qualcosa di originale, in grado di far attirare l’interesse degli sponsor. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google