Rapina in enoteca, preso il secondo bandito
Il colpo a Massa Fiscaglia in novembre. A gennaio il primo arresto, lunedì bloccato il complice
MASSA FISCAGLIA. I carabinieri del Norm (Nucleo Operativo Radio Mobile) di Portomaggiore, coordinati dal luogotenente Antonio Muzi, hanno arrestato anche il secondo rapinatore (il primo era stato bloccato il 25 gennaio scorso) che, assieme al complice, si è reso responsabile della rapina ai danni di una enoteca perpetrata il 25 novembre scorso. In quella occasione i carabinieri agli ordini del luogotenente Muzi avevano alla fine arrestato entrambi i rapinatori dopo un intervento particolarmente movimentato. I due banditi, difatti, a bordo di uno scooter grigio guidato dal 25enne, rubarono una cesta di vini da un noto punto di vendita. Al momento di fuggire, però, l’intervento dei carabinieri e la opposta resistenza a questi ultimi aveva fatto mettere a rubrica il reato trasformando da furto a rapina. All’epoca dei fatti i due giovani vennero trasferiti nel carcere ferrarese dell’Arginone, e più tardi l’autorità giudiziaria per entrambi decise per l’obbligo di firma.
Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo Operativo e Radio Mobile di Portomaggiore, hanno localizzato e arrestato il 22enne senza fissa dimora, del luogo, a carico del quale il tribunale del riesame di Bologna ha spiccato, lo scorso mese di gennaio, l'ordinanza di custodia cautelare in carcere (in relazione al ricorso promosso dalla Procura della Repubblica di Ferrara rispetto al provvedimento dell'obbligo di presentazione della PG comminato a seguito dell'arresto in flagranza per rapina e resistenza a pubblico ufficiale, come detto del 25 novembre. Quel giorno, i militari, insospettiti, avevano invertito il senso di marcia ed erano ritornati verso il negozio mentre sullo scooter era salito anche il 22enne con una cesta di bottiglie di vino. Entrambi si allontanavano repentinamente ma venivano subito raggiunti dalla pattuglia e, il capo servizio, sceso dall'auto, intimava loro l'alt. Dapprima il conducente rallentava, permettendo al complice di disfarsi delle bottiglie di vino e poi accelerava velocemente rischiando anche di investire il militare, che, si scansava tempestivamente e, unitamente al collega, riusciva a bloccarli ed ad arrestarli. L'opposta resistenza sui militari ha fatto qualificare il reato da furto aggravato a rapina. Gli arrestati, su diposizione del pm dottor Stefano Longhi, vennero condotti in carcere. Il secondo rapinatore è stato invece rintracciato dai carabinieri lunedì a Portomaggiore e condotto in carcere.
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