«Buttati via 150mila euro» La rabbia dei pescatori
Gianella: inutili quei pali di legno per impedire alla sabba di entrare nella Sacca e alla prima mareggiata il loro grande progetto si è polverizzato
GORO. «Sono riusciti a buttare via 150mila euro in una notte. Alla prima mareggiata importante, come prevedibile, il loro grande progetto si è polverizzato». Va dritto al sodo e senza usare giri di parole il consigliere comunale (e pescatore) Fausto Gaianella. Nei giorni scorsi il mare, ancora una volta, ha dimostrato di essere più forte, distruggendo la palizzata realizzata come protezione per lo Scanno. In teoria i pali avrebbero dovuto fermare la sabbia ed impedire alla stessa in entrare in Sacca abbassando ulteriormente il livello del mare. «Abbiamo spiegato in tutti i modi che i lavori così pensati non avrebbero avuto senso a Goro - va avanti Gianella - Ma noi siamo “solo” pescatori, loro invece hanno studiato. Se a Chioggia, Venezia, vanno avanti con le dighe un motivo ci sarà, tanto che non è passato un anno e tutti i pali sono crollati». E aggiunge, «continuano ad agire senza criterio - prosegue Gianella - piantare dei legni in mare, in un mare come il nostro, significa solo buttare via i soldi. E adesso? Come facciamo ad affrontare il periodo più critico dell’anno? Qualcuno delle risposte le dovrà pur dare».
Da non dimenticare che nel settembre 2015 la Regione ha finanziato il primo Piano stralcio per la mitigazione del rischio idraulico nelle aree metropolitane e nei centri abitati con elevato livello di rischio per la popolazione. Gli interventi sono stati selezionati attraverso criteri nazionali sulla base delle istruttorie regionali. «Il territorio ferrarese è interessato, in particolare, dal terzo progetto unitario di ripascimento – ha spiegato l’assessore alla Difesa del Suolo Paola Gazzolo - L’intervento verrà realizzato nel 2016 grazie a 18,5 milioni di euro di risorse statali a cui si aggiungono 1,5 milioni di risorse regionali, per un totale di 20 milioni di euro. La gara per i lavori è quasi conclusa ed entro la prima metà di febbraio sarà aggiudicata, i lavori potranno essere finiti entro il 2016». Altro tema affrontato dall’assessore è proprio quello della Sacca di Goro, area di oltre 12 milioni di metri quadri utilizzati per attività di molluschicoltura e mitilicoltura che presenta un equilibrio molto delicato sia dal punto di vista produttivo che dal punto di vista sanitario e dove esistono circa 93 concessioni e 42 imprese. «Desidero rassicurare i pescatori – ha detto Gazzolo – Gli investimenti messi in campo dalla Regione, ultimo stanziamento di 200mila euro per il completamento del sistema di dragaggio, saranno interamente disponibili e serviranno a mantenere i livelli idraulici necessari a garantire l’ecosistema della Sacca».
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