Fusione Mirabello-Sant’Agostino, via all’iter
Marcella Zappaterra (Pd) e Massimiliano Pompignoli (Ln) saranno i relatori della legge
MIRABELLO. È scattato in Regione l’iter per la fusione di Mirabello e Sant’Agostino in un solo Comune. E saranno il consigliere regionale ferrarese Marcella Zappaterra (Pd) e il collega della Lega Nord Massimiliano Pompignoli i due relatori - per la maggioranza e per l’opposizione - del progetto di legge regionale per questa fusione. È infatti iniziata nella commissione regionale Bilancio e Affari generali la procedura per sei fusioni di Comuni, incentivate secondo norme regionali e statali, per le quali la giunta regionale ha presentato, su richiesta dei consigli comunali interessati, altrettanti progetti di legge, per i quali sono stati nominati i rispettivi relatori. In caso di fusione, sarebbero in vigore dall'1 gennaio 2017, ricevendo tutti tra gli incentivi regionali anche 150mila euro l'anno per i primi tre anni, a titolo di compartecipazione alle spese iniziali. Per la fusione tra Mirabello e Sant’Agostino - che con Bondeno, Vigarano Mainarda, Poggio Renatico e Cento fanno parte dell'Unione Alto Ferrarese - relatori appunto Zappaterra e Pompignoli . In caso di fusione, il nuovo Comune unico avrebbe una superficie di circa 51 Kmq e circa 10.200 abitanti, e potrebbe contare anche su contributi regionali per 180mila euro l'anno per 15 anni, più 774.290 euro l'anno dallo Stato per 10 anni.
Le altre fusioni in Regione: nel Piacentino Bettola-Farini-Ferriere e ancora Ponte dell’Olio-Vigolzone; nel Bolognese Borgo Tossignano-Casalfiumanese-Fontanelice; nel Riminese Mondaino-Montegridolfo-Saludecio; nel Reggiano Campegine-Gattatico-S.Ilario d'Enza.
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