Il vecchio S.Anna accusato di omissione d’atti d’ufficio
La loro presenza ieri in tribunale non è passata inosservata: da una parte l’ex direttore del Sant’Anna, Gabriele Rinaldi e la responsabile dell’ufficio legale, l’avvocato Manuela Uberti, accusati di...
La loro presenza ieri in tribunale non è passata inosservata: da una parte l’ex direttore del Sant’Anna, Gabriele Rinaldi e la responsabile dell’ufficio legale, l’avvocato Manuela Uberti, accusati di omissione d’atti d’ufficio, accusa per cui la procura ha però già chiesto l’archiviazione, e per questo motivo ieri davanti al gip Silvia Marini è stata discussa l’opposizione all’archiviazione da parte di chi accusava il S.Anna di non aver consegnato documenti richiesti per il caso di una paziente.
Ad accusare Rinaldi e la Uberti è una paziente del Sant’Anna, (vecchio ospedale) per gli strascichi di una operazione al seno e il conseguente posizionamento di una protesi. Un intervento che risale a diversi anni fa, per cui, secondo la paziente, la protesi era stata malposizionata causandole danni fisici, estetici e morali e da qui la valutazione della causa per danni. Per attivare la causa, però, occorrevano i documenti che, secondo il legale della paziente, l’avvocato Fabio Anselmo, l’ufficio legale S.Anna non mise a disposizione se non dopo ripetute richieste e infine con l’intervento del Difensore civico dell’Emilia Romagna Gianluca Gardini. Alla fine tutti i documenti furono consegnati, all’infuori di una relazione medica interna sul caso. Secondo la procura, pm Stefano Longhi, essendo atto interno non avrebbe dovuto essere consegnato ad altri, e pertanto non vi sarebbe nessuna omissione d’atti d’ufficio, come del resto ha ribadito il legale del S.Anna, Marco Linguerri. Il legale della paziente, invece, ritiene che vi fu omissione e ieri ha discusso l’opposizione: il giudice si è riservato, e deciderà se archiviare o no.
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