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Le opere di Rossetti a casa Rossini

Le opere di Rossetti a casa Rossini

COMACCHIO. Il richiamo alla terra d’origine, l’amore viscerale per la città circondata dall’acqua del mare e delle valli sono elementi ricorrenti e dirompenti nella pittura di Gian Paolo Rossetti,...

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COMACCHIO. Il richiamo alla terra d’origine, l’amore viscerale per la città circondata dall’acqua del mare e delle valli sono elementi ricorrenti e dirompenti nella pittura di Gian Paolo Rossetti, che ieri mattina a Lugo ha inaugurato la mostra “Il sipario”. La rassegna, visitabile sino al primo maggio prossimo, a casa Rossini, «rende omaggio a quella gente, i fiocinini, che la nostra storia - spiega l'amico Franco Luciani, poeta, scrittore, ora impegnato con la compagnia teatrale La fuesne - ha definito gli uomini dal pane difficile, quei pescatori che con loro barchini lunghi e stretti, saettanti e veloci tra le acque increspate dal vento, raggiungevano la valle proibita». Rossetti rappresenta figure esasperate, colte, immortalate in un gesto «facce e personaggi che dall’ignoto ci fanno conoscere la solidità di ciò che fugge», sottolinea Luciani.

Benchè Rossetti per motivi di lavoro si sia trasferito da molti anni nella cittadina romagnola di Lugo, il profondo attaccamento a Comacchio lo ha indotto a rievocarla con forza nei suoi dipinti. «La sua è un’arte - conclude Luciani - impegnata e fuori dagli schemi tradizionali, attraverso la quale lancia messaggi forti sull’asprezza della vita e sui problemi che affliggono la società moderna». All’inaugurazione erano presenti le autorità.

Katia Romagnoli

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